“Villaggio Italia”, a Las Terrenas i pensionati italiani diventano maestri di mestiere
Un progetto di solidarietà, formazione e integrazione promosso da Vincenzo Odoguardi: alloggio, vitto e servizi gratuiti per gli italiani in pensione che vogliono trasmettere ai giovani dominicani le competenze professionali maturate in una vita di lavoro.

C’è un patrimonio che non compare nei bilanci, non si misura in denaro e troppo spesso rischia di andare perduto: è quello dell’esperienza professionale accumulata da chi ha dedicato una vita al lavoro. Conoscenze, capacità pratiche, segreti del mestiere e professionalità che, se non vengono trasmessi alle nuove generazioni, finiscono inevitabilmente per scomparire.
È proprio da questa consapevolezza che nasce Villaggio Italia, un progetto che punta a trasformare la pensione in una nuova opportunità di vita, partecipazione e solidarietà, offrendo ai pensionati italiani la possibilità di mettere la propria esperienza al servizio dei giovani della Repubblica Dominicana.
L’iniziativa, ideata e promossa a titolo personale da Vincenzo Odoguardi, vicepresidente del MAIE (Movimento Associativo Italiani all’Estero), era stata annunciata circa due anni fa. Oggi quel progetto comincia a diventare realtà: la prima fase è stata completata e i primi dieci alloggi destinati ad accogliere i partecipanti sono già pronti.
Villaggio Italia si inserisce nel complesso edilizio Spirit of Terrenas, a Las Terrenas (Samaná), e propone una formula ispirata al concetto di “independent living”: una comunità residenziale nella quale le persone possono vivere autonomamente, usufruendo di servizi, spazi comuni e occasioni di socializzazione.

I pensionati che aderiranno al programma potranno gratuitamente contare su alloggio e vitto e, nei casi in cui sarà possibile, anche su una copertura assicurativa sanitaria dominicana.
A loro disposizione ci saranno ristorante e sport bar, sala televisione, piscina e una palestra per chi desidera mantenersi in attività. Ma il cuore del progetto sarà rappresentato dagli spazi destinati alla formazione, con aule nelle quali i partecipanti potranno insegnare ai giovani dominicani i mestieri che hanno esercitato durante la loro vita professionale.
Non si tratta, dunque, di una struttura assistenziale né di una semplice iniziativa residenziale per pensionati. L’obiettivo è creare una comunità nella quale l’esperienza degli anziani diventi uno strumento concreto di crescita per il territorio che li ospita.

In questa fase si stanno raccogliendo le adesioni dei pensionati italiani interessati a partecipare al programma.
Il progetto si rivolge in particolare a persone che parlino spagnolo e che, nel corso della propria carriera, abbiano lavorato nel settore alberghiero e turistico, portando con sé competenze professionali che possano essere trasmesse attraverso l’insegnamento pratico.
La ricerca non riguarda soltanto figure di responsabilità o professionisti altamente specializzati. Al contrario, Villaggio Italia vuole valorizzare tutte quelle professionalità che costituiscono il funzionamento quotidiano di una struttura alberghiera.
Si cercano quindi ex camerieri, maître di sala, cuochi e personale di cucina, ma anche elettricisti, idraulici, falegnami, imbianchini e lavoratori specializzati in altri mestieri legati all’ospitalità e alla manutenzione.
La condizione fondamentale è avere esperienza, conoscerne i segreti e, soprattutto, essere disponibili a trasmettere le proprie capacità alle nuove generazioni dominicane.
Il valore di Villaggio Italia va ben oltre l’accoglienza dei pensionati italiani. La sua ambizione è creare un ponte tra due Paesi attraverso uno degli strumenti più efficaci di integrazione: il lavoro.
La Repubblica Dominicana, e in particolare il settore turistico, ha bisogno di personale preparato, capace di rispondere a standard professionali sempre più elevati. Mettere a disposizione dei giovani l’esperienza di chi ha lavorato per decenni nell’industria alberghiera italiana significa offrire loro un’occasione di formazione diretta, basata sulla pratica e sulle competenze reali.
Un cuoco potrà insegnare tecniche di preparazione e organizzazione della cucina; un maître potrà trasmettere le regole del servizio e dell’accoglienza; un elettricista o un idraulico potrà formare giovani capaci di affrontare con competenza interventi tecnici e manutentivi.
È un modello nel quale tutti possono guadagnare qualcosa: i pensionati trovano un ambiente nel quale continuare a sentirsi utili, valorizzati e inseriti in una comunità; i giovani dominicani acquisiscono conoscenze e professionalità; il territorio beneficia di nuove competenze che possono contribuire allo sviluppo del proprio tessuto economico.
Villaggio Italia propone anche una visione diversa della pensione. Non necessariamente il momento in cui interrompere ogni attività e mettere da parte ciò che si è imparato, ma una nuova stagione nella quale ritrovare motivazioni, relazioni e un ruolo attivo nella società.
Dopo una vita trascorsa a lavorare, costruire competenze e affrontare responsabilità, si può ancora avere molto da offrire. E ciò che per una persona rappresenta un ricordo professionale può diventare, per un giovane che si affaccia al mondo del lavoro, una preziosa opportunità.
Con i primi dieci alloggi già pronti e la raccolta delle adesioni in corso, Villaggio Italia entra dunque in una fase concreta del suo percorso.
L’obiettivo è ambizioso: dimostrare che l’esperienza non ha una data di scadenza e che il legame tra Italia e Repubblica Dominicana può costruirsi anche attraverso la trasmissione di conoscenze, mestieri e valori professionali.
Perché andare in pensione non significa necessariamente smettere di fare qualcosa. A volte significa semplicemente trovare un nuovo posto nel quale ciò che si è imparato durante una vita intera possa continuare a servire agli altri.
