Giacobbe (Pd): “Reddito di emergenza per gli iscritti all’AIRE anche senza i due anni di residenza”
Molti italiani residenti all’estero, per l’emergenza del Covid19, hanno dovuto far rientro in Italia in Italia lasciandosi tutto alle spalle.
“Il Governo e il Partito Democratico fin da subito attraverso la propria rete e rappresentanti si è impegnato a non lasciare da soli nessuno”, commenta oggi il senatore Pd Francesco Giacobbe. “Un atto concreto anche nel DL rilancio l’accesso al reddito di emergenza anche per i nostri connazionali che sono tornati a causa dell’emergenza sanitaria. Un impegno particolare dei gruppi dirigenti del Partito Democratico e del Ministro per il Mezzogiorno e la coesione sociale Giuseppe Provenzano impegnati nel raggiungimento di questo obiettivo”.
“Contrariamente alle limitazioni avute all’accesso al reddito e alla pensione di cittadinanza che sono stati impropriamente subordinati alla residenza continuativa in Italia da almeno due anni al momento della presentazione della domanda, – spiega il senatore eletto all’estero – il reddito di emergenza non prevede un periodo preventivo di residenza in Italia e potrà quindi essere richiesto dai nostri connazionali iscritti all’AIRE rientrati nel territorio italiano in questi ultimi mesi”.
“Continua l’impegno per i nostri connazionali con atti concreti e – conclude – continua l’impegno per migliorare il DL rilancio in discussione nelle prossime settimane in Parlamento”.
