Giù la maschera, onorevoli e senatori eletti all’estero!
Agli onorevoli ed ai senatori eletti all’estero.
Giù la maschera, onorevoli e senatori eletti all’estero!
Fino a quando intendete continuare a prendere per i fondelli gli italiani all’estero che, anche in virtù delle vostre promesse di portare avanti la loro rivendicazione tendente ad ottenere l’eliminazione dell’IMU sulla loro casa di proprietà in Italia, vi hanno concesso la loro fiducia a rappresentarli nel Parlamento italiano?
Non siete stati capaci, ne’ voi ne’ i vostri partiti di appartenenza in Italia, ne’ il movimento degli italiani all’estero (MAIE), per i quali avete ottenuto la fiducia dei vostri elettori, a conseguire un risultato risolutivo, definitivo e dignitoso, che appagasse le legittime aspettative di tutti gli interessati.
Anzi , quello ottenuto ultimamente è solo ridicolo e mortificante nonchè dimostrativo della vostra incapacità ed incongruenza, altro che frutto di sinergia, collegialità, unità di intenti, condivisione, sforzo unitario etc…
Se questo vuole essere il risultato delle vostre proclamate strategie e dell’ impegno profuso – di cui si dovrebbe essere fieri, come alcuni di voi sostengono – si può solo evincere che voi stiate solo prendendo in giro, ad ogni tornata elettorale e nell’esercizio quotidiano del ruolo, non solo i vostri elettori ma tutti gli italiani all’estero.
Pensate veramente che, con questi estemporanei, rituali, maldestri e fumosi emendamenti, a dimostrazione del vostro impegno, del vostro lavoro e delle vostre capacità, possiate gestire e risolvere adeguatamente questa vertenza?
Con il loro pretesto siete solo capaci di rinnovare, ipocritamente, le promesse di continuare ad “impegnarvi“, a trovare una soluzione giusta ed equa a quello che, anche per vostro dire, non si sa fino a che punto sentito o a pretesto, occorre porre rimedio, per ovviare a questo umiliante trattamento che ne consegue.
Non siete più credibili! Sappiate che probabilmente, per tante ragioni, quasi nessuno vi ha mai convintamente delegato a rappresentarli e sente di esserlo dignitosamente!
Nello Passaro
