Guatemala punta sul turismo sostenibile: vulcani, cultura maya e natura per rilanciare il 2026
Il Guatemala vuole diventare una delle grandi sorprese turistiche del Centro America nel 2026. Il governo del presidente Bernardo Arévalo ha presentato un nuovo piano decennale per trasformare il Paese in una destinazione più moderna, sostenibile e competitiva a livello internazionale, puntando su ecoturismo, cultura maya e comunità locali.
Tra i luoghi simbolo della nuova strategia ci sono le rovine maya di Tikal, i vulcani di Antigua Guatemala, il lago di Lago Atitlán e le foreste tropicali della riserva della biosfera maya. L’obiettivo è attirare viaggiatori interessati non solo alle spiagge, ma anche all’avventura, alla spiritualità e alle esperienze autentiche con le popolazioni indigene.
Secondo l’Istituto Guatemalteco del Turismo, nel 2025 il Paese ha superato i 3,3 milioni di visitatori stranieri, il dato più alto della sua storia. Ora il Guatemala vuole crescere ancora, ma evitando il turismo di massa che ha trasformato altre destinazioni della regione.
Uno dei punti centrali del progetto sarà il coinvolgimento diretto delle comunità locali. Il nuovo “Masterplan Turismo Sostenibile 2026-2036” prevede infatti investimenti nei piccoli centri, nei cosiddetti “Pueblos Pintorescos”, e nella promozione delle tradizioni maya, dell’artigianato e della gastronomia tipica.
Per molti viaggiatori europei e latinoamericani il Guatemala rappresenta oggi una delle mete più affascinanti del Centro America: meno costosa della Costa Rica, più autentica e ancora relativamente poco esplorata dal turismo internazionale.
