Guatemala, visita storica del cardinale Parolin: 90 anni di relazioni diplomatiche con la Santa Sede
Il Guatemala vive in questi giorni un momento di particolare rilievo diplomatico ed ecclesiale con la visita del cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede, giunto nel Paese per celebrare il 90° anniversario delle relazioni diplomatiche tra il Vaticano e il Guatemala. Si tratta della visita di più alto livello della Santa Sede nel Paese centroamericano degli ultimi anni e di un evento che sottolinea la solidità dei rapporti tra le due istituzioni.

Accolto all’aeroporto internazionale La Aurora dalle autorità guatemalteche, il cardinale ha avviato un programma di incontri che comprende celebrazioni religiose, appuntamenti istituzionali e visite a luoghi simbolo della fede cattolica del Paese. Tra questi figurano il Santuario di Santo Hermano Pedro, la casa di cura dedicata a Madre Teresa di Calcutta e la Cattedrale Metropolitana di Città del Guatemala, dove ha presieduto una solenne celebrazione eucaristica alla presenza del presidente Bernardo Arévalo, di numerose autorità civili, del corpo diplomatico e di centinaia di fedeli.
Un anniversario che guarda al futuro
Le relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e il Guatemala furono avviate nel 1936 e, nel corso di nove decenni, hanno accompagnato alcuni dei momenti più importanti della storia del Paese, contribuendo al dialogo istituzionale, alla promozione della pace e allo sviluppo di iniziative sociali ed educative.
Nel corso dell’omelia, il cardinale Parolin ha portato il saluto di Papa Leone XIV, sottolineando la vicinanza del Pontefice al popolo guatemalteco e ricordando che «solo Dio può saziare la fame più profonda dell’essere umano», un messaggio rivolto non soltanto alla dimensione spirituale, ma anche alle sfide sociali che il Guatemala continua ad affrontare, come povertà, disuguaglianza e corruzione.
Incontri con le autorità
La visita comprende anche colloqui con il presidente Bernardo Arévalo, il ministro degli Esteri, rappresentanti dei popoli indigeni e la Conferenza Episcopale del Guatemala. In agenda figura inoltre una tappa ad Antigua Guatemala, dove proseguono i preparativi per la beatificazione del frate Augusto Rafael Ramírez Monasterio, ucciso nel 1983 durante il conflitto armato interno.
Un legame che va oltre la diplomazia
In Guatemala la Chiesa cattolica continua a svolgere un ruolo importante non solo sul piano religioso, ma anche in ambito educativo, sanitario e sociale. Per questo motivo la visita del cardinale Parolin assume un significato che va oltre la ricorrenza diplomatica, rappresentando un’occasione per rafforzare il dialogo tra istituzioni civili e religiose in un Paese che continua ad affrontare importanti sfide economiche e sociali.
Per la comunità italiana residente in Guatemala e, più in generale, per gli italiani che vivono in Centro America, la visita del Segretario di Stato vaticano rappresenta anche un segnale dell’attenzione che la Santa Sede continua a dedicare a una regione dove il cattolicesimo mantiene un ruolo centrale nella vita pubblica e nella cultura.
