Il CGIE racconta la storia della rappresentanza degli italiani nel mondo
Conoscere il passato per comprendere il presente e costruire il futuro delle comunità italiane all’estero. Con questo obiettivo il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) ha promosso la diffusione di un lavoro dedicato alla storia della rappresentanza degli italiani emigrati, ripercorrendo le tappe che hanno portato alla nascita degli organismi che oggi danno voce alle collettività italiane nel mondo.

L’iniziativa intende valorizzare un percorso iniziato decenni fa, quando milioni di connazionali lasciarono l’Italia per stabilirsi in Europa, nelle Americhe e in altre aree del pianeta. Nel corso del tempo, le comunità italiane all’estero hanno sviluppato forme sempre più strutturate di partecipazione e dialogo con le istituzioni italiane.
La pubblicazione ricostruisce l’evoluzione di questo processo, evidenziando il ruolo svolto dalle associazioni dell’emigrazione, dai Comitati degli Italiani all’Estero (Comites) e successivamente dal CGIE, organismo di consulenza del Governo e del Parlamento sui temi che riguardano gli italiani residenti fuori dai confini nazionali.
Particolare attenzione viene dedicata alle battaglie che hanno portato al riconoscimento di una rappresentanza politica sempre più ampia delle collettività italiane all’estero, fino all’introduzione degli strumenti che oggi consentono ai cittadini italiani residenti fuori dall’Italia di partecipare alla vita democratica del Paese.
Secondo il CGIE, conservare la memoria di questo percorso significa anche rafforzare il senso di appartenenza delle nuove generazioni di origine italiana, spesso nate e cresciute lontano dalla terra dei propri antenati ma ancora profondamente legate alla cultura e alle tradizioni italiane.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero volto a promuovere la conoscenza della storia dell’emigrazione italiana e del contributo che milioni di emigrati hanno dato allo sviluppo delle società che li hanno accolti, senza mai interrompere il legame con il Paese d’origine.
