La Farnesina conferma il ritrovamento dei corpi dei quattro connazionali alle Maldive
“La Farnesina conferma il ritrovamento dei corpi dei quattro connazionali alle Maldive”. Lo comunica il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dopo giorni di ricerche nell’atollo di Vaavu, dove si è verificato il drammatico incidente subacqueo che ha coinvolto un gruppo di ricercatori italiani.
Secondo quanto riferito dalle autorità maldiviane, i corpi dei quattro sub ancora dispersi sono stati individuati nel terzo segmento della grotta di Cave Dive dell’Atollo Vaavu. Le operazioni di recupero, particolarmente complesse per le condizioni dell’ambiente sottomarino, dovrebbero essere completate nei prossimi giorni.
Intanto emergono nuovi dettagli sull’organizzazione della spedizione scientifica. Mohamed Hussain Shareef, portavoce del presidente delle Maldive Mohamed Muizzu, in un’intervista pubblicata oggi dal Corriere della Sera, ha spiegato che il team dell’Università di Genova disponeva regolarmente delle autorizzazioni necessarie per svolgere attività di ricerca nell’arcipelago.
Secondo Shareef, il gruppo operava alle #Maldive da almeno quattro anni con permessi ufficiali per uno studio sui coralli molli e sui sistemi di barriera corallina. Tuttavia, nella documentazione presentata alle autorità locali “non compariva l’immersione in grotta”, né risultavano indicati i nomi di due dei cinque sub coinvolti nell’incidente.
“Il problema – ha dichiarato il portavoce – è che la proposta di ricerca non faceva menzione dell’immersione in grotta”. Un elemento che potrebbe ora assumere particolare rilevanza nelle indagini avviate dalle autorità maldiviane per chiarire la dinamica della tragedia e verificare eventuali responsabilità.
La vicenda ha profondamente colpito il mondo accademico e subacqueo italiano, mentre continuano le attività investigative e diplomatiche tra Italia e Maldive.
