Maltempo in Italia: allerta valanghe dopo la nevicata record di primavera
Dopo giorni di neve intensa sull’Appennino centrale, cresce il rischio valanghe: appello alla massima prudenza
Dopo una nevicata fuori stagione particolarmente intensa, nel Centro Italia scatta l’allarme per il rischio valanghe, soprattutto sui rilievi dell’Appennino. Le autorità invitano alla massima prudenza, mentre si registrano già i primi distacchi significativi.
Nelle ultime ore si sono verificate almeno tre valanghe di grandi dimensioni, in particolare tra Gran Sasso e Maiella, in Abruzzo. In un caso, la massa di neve ha raggiunto una zona abitata e la viabilità, causando danni a edifici e infrastrutture.
Situazioni che confermano quanto la fase attuale sia delicata, soprattutto dopo le eccezionali precipitazioni nevose dei giorni scorsi.
Secondo il servizio Meteomont dei Carabinieri, il livello di pericolo ha raggiunto il grado “Forte 4” in diverse aree montane del Centro Italia, con possibilità di valanghe spontanee anche di grandi dimensioni.
Le condizioni più critiche riguardano:
- le zone del Gran Sasso e della Maiella
- le aree sopra i 1.300 metri di altitudine
- i versanti più esposti ai venti freddi provenienti da nord-est
Il problema principale è rappresentato dall’accumulo di neve fresca in quota e dalla neve più umida a basse altitudini, una combinazione che aumenta l’instabilità del manto nevoso.
Le forti raffiche di vento hanno contribuito a distribuire la neve anche in aree solitamente meno esposte, creando accumuli irregolari e potenzialmente pericolosi.
A complicare la situazione è anche il previsto aumento delle temperature: se da un lato può favorire l’assestamento della neve, dall’altro può rendere il manto ancora più instabile, aumentando il rischio di nuovi distacchi.
Nonostante il miglioramento del tempo previsto nel fine settimana, le autorità raccomandano di evitare qualsiasi attività fuori dalle piste controllate.
L’invito è chiaro:
- evitare escursioni in zone non battute
- informarsi sulle condizioni prima di salire in quota
- adottare comportamenti prudenti
In alcune località sono già state adottate misure drastiche, come la chiusura di strade e l’evacuazione preventiva di edifici situati nelle aree più esposte al rischio.
L’ondata di maltempo che ha colpito l’Italia dimostra come la stagione primaverile possa ancora riservare condizioni tipicamente invernali, soprattutto in montagna.
E proprio in queste fasi di transizione, tra neve abbondante e rialzi termici, il rischio valanghe può diventare particolarmente elevato.
foto dire.it
