Napoli campione, il giorno dopo (VIDEO)
Vincere lo scudetto a Napoli è qualcosa che rimane nell’anima e che rimane nel cuore di tutti, per sempre.
Se è vero che gli eroi non muoiono mai, ecco allora che Osimhen e compagni da ieri sono immortali. Vanno a raggiungere una ristretta schiera di eletti capeggiata da Maradona e contorniata da tutti quelli che parlavano di Napoli al mondo e che oggi non sono qui tra noi ma che ci guardano da lassù e sono senza dubbio a festeggiare nei cuori della gente di questa città che ieri è esplosa tutta di gioia insieme a un fiume immenso di tifosi, sparsi dallo stadio di Udine al Maradona di Napoli e per tutte le strade del centro storico, di Via Caracciolo, dei Quartieri Spagnoli, di Spaccanapoli, di Mergellina, del Vomero, di tutte le città del mondo dove vive almeno un cuore napoletano.
Come non ripensare a quelli che non sono più tra noi, da Totò a Eduardo e, fra gli ultimi a lasciarci, Sua Maestà Maradona, Pino Daniele e Massimo Troisi che da oggi hanno un motivo in più per sorridere e guardarci tutti con una benedizione unica per tutta la gente che, dovunque sia, porta Napoli sempre nel suo cuore.
E viene perfino spontaneo, perché finalmente possiamo dirlo, “scusate il ritardo” e “ricominciamo da 3”. Ciao Massimo, ciao Diego, ciao Pino.
*Dedicato con affetto a tutti i napoletani e, in particolare, al mio grande amico Renato Bedini e ai fratelli Carmine e Marcello D’Alonzo.
