Paura sul volo Roma-Philadelphia: sei assistenti di volo si sentono male
Momenti di forte apprensione a bordo di un volo American Airlines partito da Roma Fiumicino e diretto a Philadelphia. L’aereo è stato costretto a interrompere la traversata atlantica e ad atterrare d’urgenza all’aeroporto di Dublino, in Irlanda, dopo che sei membri dell’equipaggio di cabina hanno accusato un improvviso malore.

Il Boeing 787-9 Dreamliner era decollato da Roma nel primo pomeriggio e, dopo circa tre ore di volo, mentre sorvolava il Nord Europa, il comandante ha deciso di cambiare rotta e dirigersi verso lo scalo irlandese, dichiarando un’emergenza medica.
All’atterraggio, l’aereo è stato raggiunto dai servizi di emergenza aeroportuali. I paramedici hanno prestato assistenza ai membri dell’equipaggio colpiti dal malore e a un passeggero che, secondo le prime informazioni, avrebbe manifestato sintomi analoghi. Fortunatamente nessuno sarebbe in pericolo di vita.
Le cause dell’incidente sono ancora oggetto di accertamenti. In una prima dichiarazione, American Airlines ha riferito che a bordo era stato avvertito un “odore sgradevole”, circostanza che potrebbe aver provocato i malesseri dell’equipaggio. Dopo l’atterraggio, il velivolo è stato sottoposto a controlli tecnici per verificare la qualità dell’aria all’interno della cabina e individuare l’origine del problema.
L’episodio si è concluso senza conseguenze gravi, ma evidenzia ancora una volta come, in presenza di qualsiasi anomalia che possa compromettere la sicurezza di passeggeri ed equipaggio, i protocolli internazionali prevedano l’atterraggio immediato nello scalo idoneo più vicino.
American Airlines dovrà ora chiarire l’esatta natura dell’inconveniente prima che l’aeromobile possa tornare regolarmente in servizio.
