Perché voteró Odoguardi (al Senato per il MAIE)

C’erano una volta i partiti. Quelli che, quando dicevi Democrazia Cristiana sapevi che parlavi del centro, un partito cattolico, tradizionalista. Poi, se dicevi Partito Comunista, sapevi che ti stavi riferendo a uno della sinistra, il cosiddetto partito delle masse operaie. E poi ancora, se seguivi la Fiamma e il tuo partito era quindi il Movimento Sociale, ti connotavi con la destra.
Vivo all’estero da 25 anni e, per dire la verità, dei nuovi partiti “romani” non mi sono mai più interessato molto. Il nome “5 stelle” mi ricorda ironicamente le “3 stelle con filtro” che fumava mio padre. “Forza Italia” lo pronuncio quando vedo le partite della nazionale di calcio, se mi parlano di Paragone penso alla famosa pietra.
Faccio male? Probabilmente si, ma questi partiti romani li sento così lontani…
Beh, devo pur dire che, una volta ogni tanto, me li ritrovo nella scheda elettorale, quando si tratta di eleggere il nuovo parlamento, e, nel passato, piombavo nell’incertezza. Dove fare quella benedetta croce?
Da emigrato, preferisco appoggiare i movimenti nati per tentare di tutelare noi italiani all’estero che, negli anni, per lo meno hanno dimostrato che qualcosa per noi sono riusciti a ottenere. Nel mio caso specifico di residente nella Repubblica Dominicana, penso alla riapertura della nostra ambasciata di Santo Domingo, per esempio. Poi l’interesse costante e le frequenti visite alla nostra comunità del senatore Merlo, quando era Sottosegretario agli Esteri.
Ecco, più che ai partiti, guardo ora agli uomini, a coloro che hanno fatto e a coloro che avrebbero potuto fare e non hanno fatto. Perché poi, diciamolo francamente, il periodo della campagna elettorale è pur sempre anche il momento della “resa dei conti”, quando ciascuno di noi, come si faceva una volta con le vecchie pagelle, può promuovere o bocciare questo o quel politico che si ricandida. O dare la propria fiducia a volti nuovi.
E a illustri sconosciuti che mi chiedono il voto, francamente preferisco dare il mio appoggio a persone che mi sono familiari, che so, perché li conosco e li frequento, che manterranno le loro promesse e che, alle loro parole, seguiranno i fatti.
Nella Repubblica Dominicana, nei prossimi giorni, avremo una grande opportunità: quella di votare un candidato al Senato che è uno di noi. Parlo dell’architetto Vincenzo Odoguardi, persona che in più occasioni, nel passato, ha dimostrato il suo grande appoggio e attaccamento alla nostra comunità. Prima, come Console Onorario, poi come Presidente del MIRE e ora come coordinatore generale del MAIE per il Centro e Nord America. E lo ha dimostrato con i fatti e non con le parole.
Una scalata che lo ha portato a ottenere, con il Maie, la candidatura al Senato.
Voterò per lui perché ha fatto davvero molto per gli italiani della Repubblica Dominicana, non lesinando apporti economici personali, spesso anche in modo anonimo. Merita la mia e la nostra fiducia.
