Piemonte. Gli emigrati della Val Bordera
Un luogo dove ricreare e conservare le storie degli emigranti della Val Borbera. Queste le premesse del progetto con il quale l’Amministrazione comunale di Cabella Ligure ha partecipato al bando “Storia&Memoria” indetto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria ottenendo un finanziamento che permetterà di creare un Centro Documentale e una Mostra permanente sull’emigrazione dalla Val Borbera . Finanziamento al quale si è aggiunto un contributo personale dell’imprenditore Alessandro Garrone, presidente della Fondazione Edoardo Garrone.
L’idea, come spiegano dal Comune, è scaturita dai numerosi riscontri positivi pervenuti da parte di Istituzioni e cittadini in relazione all’analoga mostra temporanea allestita in occasione della prima edizione, nel 2021, del Festival “Trenta giorni di nave a vapore” dedicato alla memoria del drammaturgo e scrittore Carlo Repetti (il Festival è nato da una sua idea). Considerato il successo di quell’iniziativa e l’offerta di materiale aggiuntivo pervenuta da numerosi abitanti, desiderosi di partecipare alla costruzione di una memoria collettiva di un fenomeno che toccò pressoché ogni famiglia della Valle, l’Amministrazione cabellese desidera non vedere disperso il patrimonio documentale già raccolto e si propone di creare un punto di aggregazione delle esperienze migratorie del territorio della Val Borbera.
L’Amministrazione comunale invita pertanto a partecipare alla costituzione del nuovo Centro Documentale e Mostra permanente sull’emigrazione dalla Val Borbera contribuendo con scritti, fotografie e documenti e quant’altro possa aiutare a creare un archivio delle storie personali di tanti conterranei che negli anni tra la fine ‘800 e la prima metà del ‘900 hanno lasciato ogni cosa, compresi gli affetti più cari, per attraversare l’oceano alla ricerca di un domani migliore.
Sul sito internet del Comune comune.cabella.ligure.al.it sono pubblicati i moduli per la raccolta del materiale, che potrà essere donato per l’esposizione nella mostra permanente o, in alternativa, restituito dopo la digitalizzazione.
Il progetto per la creazione del nuovo Centro Documentale ha ottenuto il sostegno degli Enti ed Istituzioni che già avevano partecipato all’allestimento della mostra temporanea e l’adesione di Mu.Ma (Museo del Mare) di Genova , CISEI, (Centro Internazionale Studi Emigrazione italiana) di Genova ISRAL (Istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea in
provincia di Alessandria) , dell’Associazione Musa “Musiche, Canti e Danze tradizionali delle Quattro Province” Advisor e ONG-UNESCO-ICH-03 nonché la fattiva collaborazione della locale Associazione di Promozione Sociale “Roba da Streije”. La proposta è stata inoltre valutata positivamente dal MEI (Museo dell’Emigrazione Italiana) di Genova, con il quale il Comune di Cabella Ligure è pervenuto all’adozione di un protocollo d’intesa per sancire l’inclusione del patrimonio del costituendo Centro documentale nell’Archivio nazionale sull’emigrazione italiana.
La proposta vanta inoltre l’adesione del prof. Roberto Zaccaria , presidente del Consiglio Italiano per i Rifugiati e del prof. Bruno Barba, associato in Discipline Demoetnoantropologiche del Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Genova, che ha offerto la propria collaborazione per lo sviluppo del progetto.
Grazie a queste collaborazioni, spiega ancora il Comune, Centro Documentale cabellese sarà collegato in rete con le Istituzioni che si occupano di emigrazione a livello universitario e divulgativo nazionale ed internazionale. In virtù della collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Genova il progetto potrà infatti costituire materia di studio e di collaborazione con studenti e laureandi sulla tematica delle migrazioni.
Al nuovo Centro Documentale e Mostra permanente sull’emigrazione dalla Val Borbera, che aprirà i battenti alla fine di agosto 2023, sarà dedicato uno spazio appositamente allestito al piano terra dell’edificio comunale dove i visitatori, utilizzando le tecnologie multimediali di cui sarà dotato, potranno interagire con archivi e documentazione presenti nelle più importanti realtà italiane ed internazionali in materia. (Inform)
