Prende avvio a Villa Madama la Seconda Edizione della “Giornata dello Sport Italiano nel Mondo”
E’ stata presentata a Villa Madama la seconda edizione della “Giornata dello Sport Italiano nel Mondo” che quest’anno è dedicata al tema “Montagna e Mare”. L’evento anticipa i grandi eventi sportivi internazionali del 2026 in Italia: i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano-Cortina e i Giochi del Mediterraneo a Taranto. Per rendere ancora più efficace il coordinamento del nostro Sistema Paese in vista di tali eventi sportivi è stato firmato un nuovo Protocollo d’intesa tra Maeci, Ministero per lo Sport, Coni e Cip per promuovere l’Italia all’estero, mettendo a sistema la rete diplomatico-consolare e quella dei delegati Coni. L’istituzione della giornata dello sport, il Tavolo permanente sulla diplomazia sportiva e il Protocollo d’intesa consolidano un sistema dedicato alla valorizzazione di atleti, imprese e istituzioni in una strategia unitaria. L’evento ha visto la partecipazione di grandi campioni e leader imprenditoriali del settore. In sala sono state esposte le fiaccole dei Giochi Milano-Cortina ma anche la riproduzione in vetroresina della Mascotte dei Giochi del Mediterraneo. Il Ministro ha anche nominato nuovi “Ambasciatori della diplomazia dello sport”, campioni italiani di varie discipline che testimonieranno nel mondo l’eccellenza italiana, senza contare agli oltre 300 eventi che in questo ambito sono già stati organizzati nel mondo dalla nostra rete di Ambasciate e consolati. Il lavori sono stati introdotti dall’intervento del Ministro degli Esteri Tajani che ha affermato: “La Giornata dello Spot Italiano nel Mondo non è solo un’iniziativa di promozione sportiva, ma vuole essere molto di più, perché noi dobbiamo valorizzare questo comparto che dal punto di vista dell’interesse nazionale può darci molto. Abbiamo delle straordinarie realtà sportive, penso ad esempio ai risultati degli ultimi mesi , come ad esempio la vittoria delle ragazze della pallavolo, i risultati del mondo del tennis , dove vi sono tanti campioni su cui primeggia Jannik Sinner, e le recenti vittorie nel nuoto”. Tajani, dopo aver rilevato che i nostri sportivi sono ambasciatori dell’Italia nel mondo, ha ricordato come l’export italiano nel settore dello sport valga oggi 5 miliardi, e rappresenti l’1,5% del nostro Pil. Un segmento industriale che va valorizzato anche attraverso il lavoro della Farnesina e della sua rete all’estero. “Nella riforma del Ministero degli Esteri che abbiamo approvato e che sta entrando in fase attuativa – ha poi aggiunto il Ministro – ci sarà una Direzione Generale per la Crescita che si occuperà anche della diplomazia sportiva, intesa come diplomazia dell’industria dello sport”. Tajani ha inoltre sottolineato l’importanza dello sport come strumento di pace, in questo difficile contesto mondiale caratterizzato da drammatiche guerre in Ucraina e Medio Oriente.
Ha poi preso la parola Il Ministro dello Sport, Andrea Abodi, che ha ricordato lo stilista Giorgio Armani definendo lo stile italiano come un qualcosa di non replicabile. Abodi ha poi sottolineato l’importanza del ruolo della rete diplomatico-consolare, evidenziando il concetto di catena di valori. Il Ministro ha poi sottolineato gli importanti insegnamenti che giungono dai giovani atleti italiani. “Il pensiero va anche a coloro che organizzano grandi eventi”, ha aggiunto Abodi. menzionando avvenimenti come le Olimpiadi Milano-Cortina oppure i Giochi del Mediterraneo di Taranto del 2026 fino ad arrivare al 2032 che vedrà gli Europei di Calcio. “Puntiamo a un qualcosa di ambizioso: aumentare la reputazione del nostro Paese, che è un lavoro operoso che riuscite a portare avanti con naturalezza”, ha spiegato Abodi rivolgendosi ancora agli atleti e invitando a celebrare l’impegno quotidiano a prescindere dal risultato. Si è quindi proceduto alla firma di un protocollo d’intesa sullo sport alla presenza del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, del Ministro dello Sport Andrea Abodi, del Presidente del CONI Luciano Buonfiglio e del Presidente del CIP, Marco Giunio De Sanctis. “Si tratta di un protocollo che trasforma in cose concrete e in impegno formale le cose di cui abbiamo parlato: una collaborazione stretta affinché questa strategia possa essere pregnante e far ottenere risultati con il gioco di squadra. Diamo un segnale di unità e stabilità anche alle imprese che operano nel settore dello sport”, ha spiegato il Ministro Tajani. “Non è un’operazione di circostanza ma un impegno solenne e d’onore”, ha ribadito Abodi parlando della firma del protocollo. Buonfiglio ha dal canto suo ringraziato tutti i Presidenti di Federazione che ogni giorno lavorano per portare risultati nelle rispettive discipline sportive. Buonfiglio ha anche segnalato l’importanza del “corpo diplomatico dello sport” riferendosi a quanti si adoperano in questo ambito anche all’estero. De Sanctis ha parlato del parallelismo che riguarda lo sport olimpico e paraolimpico: due facce della stessa medaglia che alla fine confluiscono nell’unico obiettivo del risultato sportivo. Fra gli altri interventi segnaliamo quello di Francesca Porcellato, atleta paraolimpica di successo in più discipline, che ha raccontato di aver avuto il sogno di essere atleta fin da piccola e con la volontà di sperimentare più sport. “Un lavoro fisico ma anche mentale: anche quando avevo tanto da perdere, ho avuto il coraggio di provare”, ha spiegato Porcellato. Mauro Cedrani (Microplus) ha parlato della sua esperienza professionale nel settore dell’informatica e dello sviluppo di software destinati allo sport; Federico Gori (Microgate) si occupa a sua volta di alta tecnologia applicata allo sport: l’obiettivo di queste aziende è misurare le performance degli sportivi a 360°. Giovanni Malagò (Fondazione Milano-Cortina) ha ricordato che ci sarà a breve una delegazione all’ONU per parlare di “tregua olimpica” in riferimento ai conflitti in corso in Medio Oriente e sul fronte russo-ucraino. “Speriamo che questo avvenga”, ha sottolineato Malagò. Il Presidente di ICE, Matteo Zoppas, ha spiegato che l’ICE si occupa di promozione e sviluppo del Made in Italy. “Ho capito quanto il marchio Made in Italy possa usare lo sport per crescere perché ogni volta che vincete state dando valore aggiunto al potenziale dell’Italia”, ha commentato Zoppas rivolgendosi agli atleti. Ribadito anche l’obiettivo dei 700 miliardi di export da raggiungere entro fine legislatura. La nuotatrice Ginevra Taddeucci ha parlato di una carriera caratterizzata da medaglie e soddisfazioni, ma anche da gran lavoro e difficoltà. Sulle difficoltà degli atleti il Ministro Tajani ha sottolineato l’importanza del sostegno agli studenti-atleti che non devono essere considerati come eccezioni o persone che antepongono lo sport allo studio: “sono ragazzi che vanno premiati”. Antonio Rossi, reggente della Federazione Italiana Canoa e Kayak, ha ricordato che discipline come la canoa permettono di promuovere anche i territori. Eleonora De Paolis, attiva nel canottaggio e nella canoa paraolimpica, ha ribadito l’importanza di vedere lo sport come superamento delle barriere. “Ogni volta che mi stacco dal pontile vedo lasciare alle mie spalle la sedia a rotelle: può apparire retorico ma in realtà ciò mi regala un senso di autonomia e leggerezza mentale che provo solo in quell’occasione”, ha spiegato De Paolis. Marcello Persico (Persico Marina), imprenditore attivo nel settore della costruzione delle imbarcazioni da competizione, ha definito quella dell’imprenditore una sorta di “corsa ad ostacoli quotidiana”. Massimo Ferrarese (Comitato organizzatore Giochi del Mediterraneo) ha ricordato il progetto per la realizzazione di circa 40 opere in 21 Comuni ringraziando il Governo per gli investimenti. Sono stati infine svelati gli undici nuovi “ambasciatori della diplomazia dello sport”: Gianfranco Zola (UK), Kimi Antonelli (San Marino), Maurizio Margaglio (Finlandia), Niccolò Campriani, Gianluca Pascucci e Sofia Cantore (USA), Alessandro Calbucci (Brasile), Dario Capelli (Cina), Luigi Di Biagio (Arabia Saudita), Vincenzo Montella (Turchia), Carola Saletta (ONU). (Inform)
