Roma premia l’impegno ecologico delle sue ambasciate
Luci a led, smaltimento ecologico dei rifiuti, articoli compostabili e biodegradabili e risparmio energetico sono alcune delle azioni innovative che le rappresentanze diplomatiche italiane stanno attuando per la prima edizione del “Premio Farnesina Verde”, che riconoscerà i progetti per la sostenibilità ambientale.
Si tratta di progetti che vietano la plastica monouso, le lampadine tradizionali e riducono lo spreco di carta.
Questa prima edizione, annunciata oggi dalla Farnesina dal sottosegretario Manlio Di Stefano, conta 13 sedi candidate.
Tra questi, l’ambasciata italiana a Brasilia, che smaltisce i rifiuti in modo ecologico, e quella di Parigi, che ha allestito un punto di raccolta delle mascherine usate, che vengono poi utilizzate per la produzione di tappetini per auto o come combustibile per l’elettricità. il riscaldamento.
Al Consolato Generale di Shanghai è stato realizzato un giardino di otto metri quadrati nella sala riunioni, curato da tutto il personale, mentre a Canberra l’ambasciata ha ridotto del 90% il consumo energetico delle lampadine tradizionali.
Intanto la sede diplomatica di Sarajevo ha promosso un programma che coinvolge più di 350 giovani di varie etnie per conferenze su temi ecologici.
A Washington, nel corso di quest’anno, l’Ambasciata italiana sarà progressivamente alimentata da energie rinnovabili e sono stati installati pannelli solari sul tetto del Consolato Generale di San Francisco.
A Belgrado, infine, le plastiche monouso sono state sostituite con articoli compostabili e biodegradabili.
Una giuria composta da diplomatici ed esperti premierà i progetti più innovativi e rilevanti. (ANSA).
