Sal Velluto e i delfini di Taranto
L’arte e la biologia si incontrano a Taranto, nel nome dei delfini. Si potrebbe intitolare così la bella collaborazione nata tra il disegnatore fumettista Sal Velluto e il biologo Carmelo Fanizza della Jonian Dolphin Conservation, per la creazione del progetto “Taranto Dolphin sanctuary” nei pressi dell’Isola San Paolo, un centro in cui saranno ospitati e accuditi i delfini provenienti da esperienze in cattività. Il progetto della Jonian Dolphin Conservation in collaborazione con il Comune e con il Dolphin Project di Richard O’Barry, premio Oscar per il documentario “The cove”, promotore di un progetto simile realizzato a Bali.
L’artista italo-americano Sal Velluto, pur vivendo dal 1986 negli USA ha sempre mantenuto un rapporto di amore profondo con la sua città natale e ha aderito con entusiasmo al progetto decidendo di donare di sé alla JDC durante l’evento “Sal Velluto abbraccia la Jonian Dolphin Conservation” tenutasi il 27 novembre, presso il Centro Ketos in Città Vecchia.
Per chi ama i fumetti, Sal Velluto rappresenta uno dei massimi esponenti dell’ultima generazione di disegnatori. è stato il primo disegnatore italiano a essersi affermato con le majors americane del fumetto, tra le quali anche Marvel e DC Comics, .
Nato nel 1956, Sal Velluto ha illustrato serie come Black Panther, Moon Knight, Batman, Justice League ed altre ancora, tra cui Phantom, il padre di tutti i supereroi. Creatore artistico divideogames come Jet Rider e Twisted Metal. Salvatore ha sempre mantenuto un rapporto di amore profondo con Taranto e ha studiato nell’Accademia di Belle Arti iniziando a lavorare in Italia negli anni ’70 fino agli inizi degli anni ’80.
Membro della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (comunemente conosciuta come Chiesa Mormone), Salvatore Velluto arrivò nell’Utah nel 1987 per partecipare a una conferenza mondiale della stessa e per dare corpo a un contatto di collaborazione con uno studio di animazione di Salt Lake City. Nella fattispecie, il progetto prevedeva la realizzazione di un lavoro preparatorio per diversi cartoons prodotti da Hanna & Barbera, Marvel, Ruby Spears e altri. Per due anni Velluto accettò di fermarsi negli Stati Uniti e tra un prodotto e l’altro inviò suoi disegni a diverse case editrici di fumetti. L’esperienza americana si sarebbe conclusa alla fine dei due anni di contratto, e dopo tutta una serie di rifiuti da parte delle varie case editrici. Il matrimonio cambiò radicalmente i progetti dell’italiano, deciso più che mai a fare dell’Utah la sua nuova casa. La telefonata dalla Marvel giunse pochi mesi dopo il matrimonio, con in regalo la proposta a disegnare una striscia per il grande gruppo editoriale. Power Pack n.37, pubblicato nel giugno dell’88 diede la prima grande soddisfazione all’artista italiano, cui seguirono due anni come disegnatore ufficiale di MOON KNIGHT. Sal Velluto approdò alla D.C.Comics nel 1992 per la quale diede vita – come coautore insieme a Brian Augustyn – al personaggio Firebrand. La striscia aprì le porte per altri lavori importanti: la Acclaim Comics gli chiese ad esempio di rispolverare e rinnovare “Bloodshot”, una testata sempre amata dal pubblico appassionato di fumetti ma finita nel dimenticatoio.
Nel 1999 il fumettista italiano ritornò alla Marvel per illustrare le serie di “The Silver Surfer”. Nello stesso anno venne chiamato dalla stessa azienda a disegnare “BLACK PANTHER”, 36 albi di grande successo. Parallelamente Velluto illustrò anche le strisce di “Aquaman” e “The Flash” e dal 2004 al 2006 collaborò con la Penny-Farting Press disegnando la serie “Captain Gravity and the Power of the Vril”.
