Santo Domingo, inaugurata la nuova sede della Camera di Commercio Dominico-Italiana: più spazio alle imprese e agli investimenti
Il presidente Giovanni Fois ha inaugurato i nuovi locali alla presenza dell’ambasciatore italiano Sergio Maffettone. La struttura punta a rafforzare gli scambi commerciali, favorire nuove partnership imprenditoriali e promuovere il Made in Italy nei Caraibi.

Un nuovo punto di riferimento per le relazioni economiche tra Italia e Repubblica Dominicana. La Camera di Commercio Dominico-Italiana ha inaugurato a Santo Domingo la propria nuova sede operativa, un passaggio che punta a rafforzare i servizi alle imprese e a creare ulteriori opportunità di collaborazione commerciale e di investimento tra i due Paesi.
La cerimonia, presieduta dal presidente della Camera, Giovanni Fois, ha visto la partecipazione dell’ambasciatore d’Italia nella Repubblica Dominicana, Sergio Maffettone, insieme a rappresentanti delle istituzioni, dirigenti d’impresa e membri delle comunità italiana e dominicana.
I nuovi locali, completamente rinnovati sotto il profilo funzionale, sono stati concepiti per offrire uno spazio operativo più moderno ed efficiente, al servizio degli imprenditori italiani e dominicani interessati a sviluppare rapporti commerciali e nuove iniziative economiche.
Un ponte tra il sistema imprenditoriale italiano e quello dominicano
L’obiettivo della nuova sede è quello di diventare un centro di collegamento tra le aziende dei due Paesi, facilitando l’incontro tra operatori economici, la ricerca di partner commerciali e la realizzazione di progetti comuni.
Particolare attenzione sarà riservata alla promozione del Made in Italy nell’area caraibica, valorizzando le competenze industriali, tecnologiche e manifatturiere italiane e le opportunità offerte dal mercato dominicano.
La Camera intende inoltre accompagnare le imprese nei percorsi di internazionalizzazione, favorendo l’accesso a nuove occasioni di investimento e consolidando i rapporti tra i rispettivi tessuti produttivi.
Una coincidenza importante con il nuovo partenariato tra i due Paesi
L’inaugurazione arriva in un momento particolarmente significativo per le relazioni bilaterali. Il 14 ottobre scorso, a Roma, Italia e Repubblica Dominicana hanno firmato una Dichiarazione di Partenariato Rafforzato, durante l’incontro tra il presidente dominicano Luis Abinader e il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani.
Il documento individua nella cooperazione economica e commerciale, negli investimenti e nel sostegno alle piccole e medie imprese alcuni degli assi prioritari della collaborazione futura.
Un passaggio significativo riguarda proprio il ruolo della Camera di Commercio Dominico-Italiana, indicata esplicitamente nella dichiarazione come uno degli strumenti attraverso cui incentivare gli scambi tra i due Paesi, in collaborazione con le rispettive ambasciate e con gli organismi nazionali di promozione dell’export.
Tra i settori individuati per lo sviluppo di nuove iniziative figurano turismo e ospitalità, infrastrutture, trasporti, costruzioni, agroindustria, biomedicina, macchinari ed energia.
Una presenza economica italiana da rafforzare
La Camera di Commercio Dominico-Italiana, fondata nel 1987 e riconosciuta dal Governo italiano nel 1991, svolge da decenni un ruolo di collegamento tra le realtà imprenditoriali dei due Paesi.
La nuova sede rappresenta quindi un investimento nella capacità operativa dell’organismo camerale e nella sua funzione di supporto alle imprese che intendono sviluppare attività in Italia o nella Repubblica Dominicana.
In un contesto caratterizzato da nuove prospettive di cooperazione istituzionale, la struttura inaugurata a Santo Domingo si propone come uno strumento concreto per trasformare le intese diplomatiche in opportunità economiche, relazioni commerciali e progetti imprenditoriali.
Il rafforzamento della Camera assume così un significato che va oltre l’apertura di nuovi uffici: rappresenta un ulteriore tassello nella costruzione di un rapporto economico sempre più strutturato tra Italia e Repubblica Dominicana, con lo sguardo rivolto all’intero mercato caraibico.
