Sarah Punga: da “Crossover Duets” a una “Picnic Opera”
Bella, intelligente, solare, simpatica, profonda e vezzosa con una voce strepitosa, è lei: Sarah M. Punga. Il mezzosoprano è reduce dalla fortunata incisione del CD Crossover Duets che sta andando alla grande su Spotify ed Amazon dove ogni giorno gli ascolti si fanno sempre più incandescenti. Il CD è venduto in tutto il mondo e lei si ritiene soddisfatta, ma non si siede sugli allori e pensa al futuro da quello prossimo a quello più lontano. Un’artista che spazia tra i meandri della musica ritenendo essa unica, ma dai numerosi generi ed è proprio su questo progetto che sta lavorando con Stefano Secco, tenore, altra punta di diamante dell’opera lirica come lei. Un progetto ambizioso quello che prenderà il via nello spettacolare anfiteatro delle Cave di Arzo in Svizzera dove tutti dovremmo partecipare, poiché sono quei tipi di eventi che ti faranno dire “ ero presente, là io c’ero e mai dimenticherò questo spettacolo”.
Dalla musica lirica a quella crossover, come è avvenuto il passaggio?
Il progetto è nato in pieno periodo di lockdown e a nostro parere, ne è stato un figlio virtuoso; ci ha consentito di poter viaggiare grazie alla forza della musica, in un universo ristoratore, di pace, di quiete, di cose belle, ma soprattutto di grande creatività e il passaggio è avvenuto repentinamente un pò per caso, un pò per gioco oppure, come amo dire scherzosamente, in un “giorno di ordinaria follia”. Abbiamo deciso di metterci alla prova essendo rassicurati dal fatto che già grandissimi del passato come Caruso, Del Monaco, Gigli, Bergonzi e tanti altri, alternassero quelle che allora venivano definite ‘canzonette’ alla grande lirica; quindi ci siamo proposti in una veste del tutto nuova, ma mantenendo quelle che sono le nostre peculiarità di voci liriche di tenore e mezzosoprano, adattate ad un linguaggio più colloquiale, meno sontuoso, confidenziale ,quale secondo noi, è il genere crossover. L’impresa è stata ardua poichè l’intera produzione si può definire homemade ed in ogni fase è stata eseguita da noi, assorbendo ogni energia possibile. Ora siamo molto soddisfatti del risultato.
Crossover Duets sta avendo un grande successo con oltre 130.00 visualizzazioni su Spotify ed il CD è venduto su Amazon in tutto il mondo. Quando nel periodo del lockdown hai registrato le canzoni contenute nell’imperdibile CD avresti immaginato questi risultati?
Il successo ci è giunto del tutto inaspettato e ci ha riempito di nuovi e grandi stimoli, a parte l’enorme senso di gioia quasi catartico, misto a sollievo, dato la situazione drammatica da cui tutti noi facciamo ancora fatica ad uscire e certamente non poteva farci immaginare una tale svolta di rinascita. Un grande impegno che sta portando una grande soddisfazione e con sè, anche la speranza che si possa ancora credere nella musica, nell’arte e di questo vorrei ringraziare di cuore ogni persona che ha deciso di sostenerci.
Quali e quanti stimoli dà esplorare vari generi musicali?
Direi, senza esagerare infiniti. Ho passato ’fasi’ in cui sin da bambina ascoltavo esclusivamente musica classico-sinfonica giocando a seguire la melodia o il ritmo di ciascuno strumento in orchestra e sognando di diventare per un giorno direttore, poi c’è stata la fase lirica caratterizzata dall’ascolto quasi esclusivo di opere che avevano come protagonista la grandissima Maria Callas e questa fase ,devo dire, dura, in parte, sino ad oggi, alternando da puntate nella musica Jazz con grandissime cantati come Ella Fitzgerald o Sarah Vaughan o incursioni nell’ hard rock degli Aerosmith. Il mio pensiero è sempre stato che la musica è una e la cosa fantastica è che può darti un grande senso di libertà ascoltarla ‘senza barriere’, scevri da preguidizi.
La musica è spesso utilizzata anche per terapie rilassanti, ( alcune sonate di Mozart per esempio) studi medici statunitensi ne hanno dato la certezza sul benefico effetto. Crossover Duets nasce con l’obiettivo di portare spensieratezza in un momento storico pesante non solo per la pandemia da Covid-19 ma anche per tutto quello che ne deriva. Un commento?
La musica ha un grandissimo potere sull’essere umano, ma anche sugli animali. Sono del parere che sia un potere curativo, ma ognuno ha il suo’elisir’, giusto, per sè, per la propria personalità, vitalità, stato d’animo, cultura, tradizione o mille altre cose. Nel caso del nostro Crossover Duets, abbiamo cercato di offrire alle persone, che vivevano come noi l’isolamento del Loackdown, ognuno con le proprie sofferenze, malinconie e pensieri su un futuro incerto, la possibilità di essere portati per mano in un isola felice, un posto metafisico dove non c’è tempo, non c’è sofferenza, per alleviare gli animi e far volare i cuori nel magnifico oceano di emozioni date dalle bellissime melodie che compongono il CD Crossover Duets. Per noi la parola chiave è stata leggerezza, la leggerezza nella musica che grandissimi musicisti della storia come Mozart hanno trasmesso magistralmente, riuscendo a diventare immortali. Tutto ciò ci è servito molto: ha nutrito i nostri sogni, ristorato i nostri animi e garantito il nostro entusiasmo verso un lavoro, ormai troppo spesso vessato da mille dinamiche, ma in cui crediamo ancora più fortemente di prima.
Qual è il tuo prossimo obiettivo lavorativo?
Non è un bel periodo per parlare di impegni futuri…le opere continuano a saltare e i teatri a procrastinare le aperture. E naturalmente non sono stata esente, Ahimè, da tutto ciò. Spero che la situazione si normalizzi al più presto e che i molti progetti che ho in cantiere possano trovare realizzazione. Se non si risolverà per il meglio la situazione Covid, temo che si creeranno per tutto il nostro mondo delle fratture che rischiano purtroppo di essere insanabili. Ma non ci perdiamo d’animo e andiamo avanti come sempre abbiamo fatto!
Il progetto in Svizzera sta prendendo corpo? Puoi svelare qualche anticipazione?
Il progetto in Svizzera è bellissimo e sta prendendo corpo, soprattutto per gli anni futuri. Stefano e io abbiamo intenzione di creare un festival nel magnifico anfiteatro delle Cave di Arzo (foto) che possa portare sia grandi nomi che valorizzare giovani talenti, spaziando dalla lirica, al jazz, al crossover.
Probabilmente ci saranno anche delle date che riguarderanno la presentazione e esecuzione live del nostro CD Crossover Duets. Nel caso di quest’anno, e specificatamente nel mese di settembre, abbiamo pensato di proporre un picnic opera, aperto anche alle famiglie, dove il programma spazierà dalla lirica alla canzone, norme e chiusure Covid permettendo. Ce la stiamo mettendo tutta e ci sentiamo come gli atleti che stanno aspettando lo sparo del giudice di gara prima della corsa vincente. Siamo pronti, e ci teniamo pronti a partire quanto prima!
Hai una voce stupenda e sei un’artista internazionale, ma chi è Sarah M. Punga nel privato?
Ti ringrazio sempre delle tue belle parole. Tempo fa scherzosamente il mio fidanzato mi ha definito quattro donne in una, poichè ho la bellezza di quattro nomi; credo che un pò si avvicini al vero… Sono una persona innamorata dell’amore, amore per la natura, per gli animali, per le persone, per la musica; sono mossa quasi sempre da una grande passione, che si alterna alla mia timidezza e riservatezza. Ho praticato tanto sport e danza classica sin da piccola, e quando gli impegni me lo permettono, lo pratico ancora, mi fa sentire bene, sana. Amo cucinare per le persone che amo e soprattutto mangiare sano. Amo pregare e commuovermi davanti alla natura mozzafiato…che dire di più?!?…mi viene in mente la frase che Mimì nella Bohème di Puccini dice in conclusione della sua bella aria: “altro di me non le saprei narrare…”
Dove ascoltare “Crossover Duets”:
