Il Mariachi Jerusalem si esibisce per la prima volta in Italia
Il gruppo israeliano, fondato dal musicista venezuelano-israeliano Yojanan Peretz, ha portato per la prima volta la tradizione del mariachi israeliano in Italia, nell’ambito di un evento della comunità ebraica locale.

Il Mariachi Jerusalem, riconosciuto come il primo mariachi d’Israele dalla Camera di Commercio di Guadalajara, in Messico, si è esibito per la prima volta in Italia, segnando un nuovo capitolo nella storia del gruppo e nella diffusione della musica mariachi al di fuori del Messico.
L’esibizione si è svolta nell’ambito di un evento privato organizzato per la comunità ebraica residente in Italia, offrendo al pubblico una proposta musicale che unisce diverse tradizioni culturali: quella messicana, quella israeliana e quella ebraica.
Fondato nel 2019 dal musicista venezuelano-israeliano Yojanan Peretz, il Mariachi Jerusalem è attualmente il primo e unico gruppo professionale di mariachi con sede in Israele. Fin dalla sua fondazione, il gruppo si dedica alla diffusione della musica mariachi in Israele, cercando di mantenere un’interpretazione fedele alle tradizioni del genere, sia nell’abbigliamento che nella strumentazione, nel repertorio e nello stile esecutivo.

La storia del gruppo è strettamente legata al percorso multiculturale del suo fondatore. Peretz, musicista di origine venezuelana residente in Israele, ha deciso di portare la tradizione del mariachi nel contesto israeliano e di sviluppare un gruppo capace di rappresentare questo genere con una propria identità, mantenendone al contempo le radici messicane.
Uno degli aspetti più caratteristici del progetto è la combinazione tra musica tradizionale ebraica e il linguaggio musicale del mariachi. In qualità di direttore e produttore musicale del gruppo, Yojanan Peretz si occupa attualmente della creazione e della produzione di arrangiamenti che trasferiscono melodie e canzoni tradizionali ebraiche nell’universo sonoro della musica messicana.
In questo modo, il Mariachi Jerusalem non si limita a interpretare il repertorio tradizionale messicano, ma ha sviluppato una proposta che mira a creare un dialogo tra culture e a dimostrare come il mariachi possa diventare anche un veicolo per esprimere altre tradizioni musicali.
La presentazione in Italia rappresenta quindi un ulteriore passo nel percorso internazionale di un gruppo nato in Israele con una premessa singolare: far risuonare il mariachi in Medio Oriente e dimostrare che la tradizione musicale messicana può trovare nuovi spazi, nuovi pubblici e nuove identità senza perdere la propria essenza.
