SUPERCALCIO – Il Napoli si conferma capolista, subito dietro l’Inter. Frena la Juve in casa e crolla il Milan a Firenze (VIDEO)
In questa puntata domenicale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato del settimo turno della Serie A con la conferenza da parte del Napoli della vetta della classifica subito seguito dall’Inter.
Il Napoli ha aperto la giornata battendo 3-1 il Como al Maradona e assicurandosi la vetta della classifica per un’altra settimana. Nonostante un match sbloccato dopo appena 26 secondi con il primo gol in campionato di McTominay, il Napoli ha sofferto il talento del Como nel primo tempo subendo il palo di Paz prima e il gol del pari di Strefezza poi. Dopo l’intervallo però la squadra di Conte ha alzato il ritmo e Lukaku, con un rigore al 53′ e un assist a Neres all’86’, ha completato l’operazione tre punti.
Arriva anche un successo per il Verona che strappa in rimonta i tre punti nel derby veneto contro il Venezia. I lagunari stappano la partita al secondo minuto grazie a Oristanio ma al 9’ il destro al volo di Tengstedt riporta in bilico la partita. In un secondo tempo più bloccato e intenso a completare la rimonta sono i gialloblù, grazie all’autorete di Joronen all’81’ causata dall’incornata di Kastanos.
Vittoria pesante per l’Udinese che tra le mura casalinghe supera 1-0 il Lecce. Dopo un primo tempo di dominio (due legni colpiti da Kabasele e Zarraga), la squadra di Runjaic stappa la partita al 75’ con la punizione perfetta di Zemura. Un ottimo Falcone, soprattutto nei primi 45 minuti, non basta ai salentini per evitare la sconfitta. L’Udinese continua a stupire e sale a 12 punti.
Super Atalanta al Gewiss Stadium: la Dea travolge 5-1 il Genoa di Gilardino. Mattatore del match il grande ex, Mateo Retegui, che realizza una tripletta: zampata al 24′, ribattuta al 50′ e rigore al 74′, tre reti alle quali aggiunge l’assist a Ederson (60′). Il quinto gol porta la firma di De Roon (80′), mentre per il Grifone segna Ekhator all’83’: Gasperini sale a 10 punti e torna alla vittoria.
L’Inter batte 3-2 il Torino nel quinto anticipo della giornata e sale al secondo posto in classifica, confermandosi a -2 dal Napoli capolista. A spianare la strada al successo nerazzurro è l’espulsione dopo 20’ di Maripan, ma il vero protagonista della serata è Marcus Thuram, che indirizza il match con una doppietta tra il 25’ e il 35’ e poi la chiude al 60’ con la sua prima tripletta italiana. In mezzo il gol di Zapata (36’), poi fuori per un infortunio all’apparenza piuttosto grave. Nel finale il rigore trasformato da Vlasic (86’) per un fallo di Çalhanoğlu su Masina.
Mezzo passo falso della Juve in campionato dopo la grande rimonta in Champions col Lipsia. La squadra di Thiago Motta non va infatti oltre l’1-1 col Cagliari e si fa scavalcare dall’Inter e agganciare dall’Udinese in classifica. All’Allianz Stadium nel primo tempo i bianconeri dominano il possesso, fanno la partita e sbloccano il match grazie a un rigore (rigorino ?) di Vlahovic (15′). Nella ripresa poi i sardi reagiscono grazie anche ai cambi e dopo un errore clamoroso di Dusan davanti a Scuffet, pareggiano dal dischetto con Marin (88′) per un’ingenuità in area di Douglas Luiz su Piccoli. Nel finale espulso Conceiçao per doppia ammonizione e pali di Obert e Fagioli.
La Lazio batte 2-1 l’Empoli e sale a quota 13 in classifica, agganciando la Juventus e l’Udinese al terzo posto. A sbloccare il match dell’Olimpico è la squadra di D’Aversa, dopo appena 9′, con l’incornata di Esposito; ma dopo un lungo forcing i ragazzi di Baroni trovano il pari grazie alla girata di testa di Zaccagni. A inizio ripresa Castellanos si fa parare da Vasquez il rigore del potenziale 2-1, che però arriva all’84’ grazie al subentrato Pedro.
L’Empoli incappa nel suo primo ko stagionale, la Lazio centra la terza vittoria di fila tra campionato ed Europa League e può continuare a sognare.
La 7.a giornata non sorride al Bologna che non sfrutta la superiorità numerica e si ferma contro il Parma: è 0-0 nel derby emiliano che torna dopo tre anni e ci regala una partita vibrante e ricca di occasioni. Gialloblù in dieci dal 53′ per il rosso a Coulibaly, ma Pecchia e i suoi reggono il colpo: Castro, Ndoye e Karlsson mancano il vantaggio. Pari che soddisfa tutti e nessuno: 8 punti in 7 gare per Italiano, 6 per il Parma.
Finisce 1-1 tra Monza e Roma, un risultato che serve a poco a entrambe le squadre: Nesta è ancora a secco di vittorie, primo pareggio in campionato per Juric dopo le vittorie con Udinese e Venezia. Il primo squillo del match è di Koné, il cui sinistro si stampa sul palo (15′). Svilar si supera su Maldini, poi Pellegrini (due volte) e ancora Koné non trovano il gol. La rete la trova, invece, Dovbyk al 61′ ma il vantaggio dei capitolini dura solo 9′, fino a quando Mota è bravo nel tap-in a porta vuota dopo una respinta sbagliata di Svilar. All’87’ negato un calcio di rigore alla Roma per un pestone su Baldanzi. La Roma sale a 10 punti, Monza sempre ultimo con 4.
La Fiorentina batte 2-1 il Milan chiudendo la settima giornata di Serie A. Al Franchi, al termine di una partita in cui è successo di tutto, la formazione viola ha portato a casa i tre punti grazie alle reti dell’ex rossonero Adli e di Gudmundsson. Al Diavolo di Fonseca non è bastata l’ennesima rete di Pulisic per evitare la seconda sconfitta esterna in campionato. Nel mezzo sono stati ben tre i rigori sbagliati: prima Maignan ha ipnotizzato Kean, poi De Gea si è superato su Hernández nel primo tempo e su Abraham nella ripresa. A partita finita espulso Theo Hernández, preceduto dall’espulsione del tecnico viola Palladino a partita ancora in corso.
*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Romolo Groe, Gioacchino Caroleo, Annibale Merante e Saverio De Palma.
**Alla trasmissione hanno assistito circa 120 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Tony Moccardi e Joe Giampaolo.
***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Paul Groe, a Luca Tomanelli, a Salvatore Marra, a Sergio Onorati, a Vito Caressa, a Nicola Caressa, ad Antonio Romanello, a Sam Dica, a Filippo Gravina, a Sam Gallucci, a Marco Petrongalo, ad Antonio, Mario, Leonardo e ai coniugi Scatozza dello Juventus Club di Woodbridge, a John Groe, a Tony Moccardi, a Salvatore Servello, a Mimmo Servello, a Massimiliano Menna, a Ferruccio Pagliaro, ad Angelo Cuocolo con gli auguri per il matrimonio della figlia Sabrina, a Nicola Sparano e a Giorgio Gigantino.
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