Dal Canada la Tribuna di SUPERCALCIO (VIDEO)
In questa puntata domenicale di Supercalcio in diretta sulle pagine https://www.facebook.com/share/g/1FgoEheuLi/?mibextid=wwXIfr o https://www.facebook.com/share/1Jj3YPDjyN/?mibextid=wwXIfr e visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 15a. giornata del campionato 2025-2026, con una discussione serena e competente sui vari temi dettati dalle partite più importanti: i biancocelesti della Lazio passano al Tardini contro il Parma, dove la squadra di Sarri vive una serata surreale. Zaccagni riceve infatti un rosso diretto alla fine del primo tempo per un fallo commesso a gamba alta, mentre Basic viene espulso a poco più di dieci minuti dalla fine per un fallo di reazione. In nove contro undici, la Lazio riesce però comunque a vincere: eroe della serata è Noslin, autore del gol che decide il match all’82.
L’Atalanta di Raffaele Palladino è tornata a fare paura. Dopo l’esonero di Ivan Juric, l’arrivo di Palladino ha portato più equilibrio e idee offensive chiare e, soprattutto, una certa continuità nei risultati. La vittoria contro il Cagliari, per quanto non così banale, è un esempio emblematico di questa svolta e, anche se le zone alte della classifica sono ancora lontane, è del tutto evidente che, anche grazie all’esplosione di Scamacca, la Dea potrà ora dire la sua per la zona Europa.
Il Milan e Allegri non sfatano il tabù Sassuolo e si fanno nuovamente fermare da una neopromossa perdendo una grande occasione per arrivare all’appuntamento con la Supercoppa da primi della classe. Contro i neroverdi finisce in un pareggio al termine di una partita in cui succede davvero di tutto. Va in vantaggio il Sassuolo con Koné ma il Milan, prima pareggia e poi la ribalta ad inizio ripresa sempre con Bartesaghi. Quando però la partita sembra chiusa e dopo due gol annullati, Laurienté (che lamenta anche la concessione di un calcio di rigore) firma il pareggio di precisione e per poco non ribalta di nuovo la gara (palo clamoroso a Maignan battuto). Il Sassuolo recrimina (forse a ragione) per un fallo da rigore su Cheddira.
L’Udinese manda ko il Napoli battendo gli uomini di Antonio Conte. Nella prima frazione la partita è bloccata, con poche occasioni, ritmo basso e tanta attenzione da parte di entrambe le difese. Nella ripresa l’andamento non cambia e l’Udinese cresce trovando il vantaggio con Davis, ma dopo un check col VAR, l’arbitro annulla per posizione di offside dell’attaccante bianconero su conclusione di Bertola. I friulani ci credono e poco dopo vengono frenati solo dalla traversa su tiro potente di Piotrowski, poi è nuovamente il VAR a negare la gioia del gol ai bianconeri con la rete di Zaniolo annullata per fallo di Karlstrom su Lobotka. Esultanza solo rimandata perché, qualche minuto dopo, Ekkelenkamp disegna una traiettoria imprendibile da sinistra, con un destro preciso e potente che batte Milinkovic-Savic per il vantaggio dell’Udinese. Nel finale due grandi occasioni per il Napoli, prima con Hojlund che sbaglia il tap-in da posizione ravvicinata, poi con Lucca che prende il palo esterno.
La Fiorentina perde l’ennesima chance di rilanciarsi nella lotta-salvezza e, anzi, si inabissa sempre più giù perdendo clamorosamente lo scontro diretto contro l’Hellas Verona, che vince nel recupero grazie alla doppietta di Gift Orban.
L’Inter non sbaglia a Marassi, batte il Genoa e scavalca Napoli e Milan e si porta in vetta alla classifica da sola. Il goal che rompe l’equilibrio, dopo pochi minuti, è di Bisseck, poi il Toro Martinez, nella parte finale del primo tempo, d’esperienza, raddoppia di sinistro. Nella ripresa l’Inter abbassa il ritmo e prova a gestire il match. E il Genoa riapre la partita grazie a una grande giocata di Vitinha che beffa Akanji e Bastoni. Rete che cambia un po’ l’inerzia della gara ma il risultato non cambia: all’Inter basta un tempo per tornare in vetta alla classifica.
La Juventus supera di misura il Bologna nel posticipo e lo scavalca al quinto posto in classifica. I bianconeri rischiano qualcosa nel primo tempo, si salvano grazie a un attento Di Gregorio e alla traversa colpita da Zortea, poi alzano i giri nella ripresa e la vincono grazie all’apporto dei subentrati. A sbloccare l’incontro è Cabal, con una zuccata vincente su assist al bacio di Yildiz. Decisivo è però anche Openda, in campo al posto di un inesistente David, che, pochi minuti dopo il vantaggio, causa l’espulsione di Heggem per i felsinei.
*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Salvatore Servello e Pasquale Simonetta.
**Alla trasmissione hanno assistito circ 90 persone, tra le quali hanno commentato in diretta: John Groe, il Dr. Richard Dong e Sergio Onorati.
***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Vince Ionadi, a Tina Wylie, a Claudio Cinque, a Massimiliano Menna, a John Groe e tutti gli amici dello Juventus Club Toronto, a Nicola Caressa, ad Antonio Romanello, al Dr. Richard Dong, a Vito Caressa, ad Annibale Merante, a Pasquale Simonetta, a Sergio Onorati, a Sam Dica, a Domenico Staglianò, a Frank Riga, a Romolo Groe e tutti gli amici di Lago Ristorante, a Luca Tomanelli, a Salvatore Marra, a Filippo Gravina, a Joe Giampaolo, a Luciano Lombardi, ad Alberto Di Giovanni e a Nicola Sparano.
