SUPERCALCIO – Juve in Champions di rigore. In B Empoli, Venezia e Monza (VIDEO)
In questa puntata domenicale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 38.ma e ultima giornata di campionato.
Il Napoli è campione d’Italia per la quarta volta nella propria storia! Nell’ultimo match di campionato, gli azzurri di Antonio Conte completano l’impresa tricolore battendo 2-0 il Cagliari al Maradona e mantenendo il vantaggio di un punto in testa alla classifica sull’Inter. L’assalto del Napoli è durato tutto il primo tempo in cui Sherri, portiere scelto come titolare da Nicola, mostra tutte le sue qualità ma senza poter nulla fare sulla conclusione acrobatica di McTominay che al 42′, in semirovesciata, infila l’1-0 che fa esplodere di gioia l’intero stadio. Scrollata di dosso la tensione per una vittoria da raggiungere a tutti i costi, il Napoli nella ripresa trova immediatamente il raddoppio con un’azione personale di Lukaku. Lo stesso belga e Neres sfiorano anche il tris ma nulla cambia in chiave classifica: lo Scudetto è del Napoli!
L’Inter fa il suo dovere battendo 0-2 il Como ma si ferma a un punto dal Napoli, che battendo il Cagliari al “Maradona” si laurea per la quarta volta campione d’Italia. I nerazzurri la sbloccano al 21′ con un’incornata di De Vrij su corner di Calhanoglu, poi disputano l’intera ripresa in superiorità numerica per l’espulsione di Reina nei minuti di recupero del primo tempo e arrotondano il risultato con la rete di Correa. La squadra di Inzaghi chiude dunque con un risultato positivo e qualche rimpianto, ora ha una settimana piena per preparare al meglio la finale di Champions League contro il Psg.
L’ultima giornata della Serie A doveva rappresentare una festa per la Coppa Italia e la conquista dell’Europa League, per il Bologna, invece consegna ai felsinei una durissima sconfitta 1-3 contro il Genoa. Holm e compagni sono distratti per tutto l’arco del primo tempo e vengono colpiti tre volte, prima da Vitinha e poi dalla doppietta del classe 2006 Venturino (26′ e 43′). Vano il 3-1 di Orsolini, il Bologna chiude la sua stagione con 62 punti e Italiano s’infuria.
Il Milan chiude la sua stagione da dimenticare con un successo per 2-0 a San Siro contro il già retrocesso Monza, che saluta la Serie A con una sconfitta. In un clima di contestazione al Meazza (Curva Sud fuori dopo 15′) decidono due reti nel giro di dieci minuti nel secondo: il colpo di testa di Gabbia su calcio d’angolo al 64′ e il calcio di punizione di Joao Felix al 74′. Nella ripresa entra Camarda, più volte vicino al suo primo gol nel massimo campionato.
La Roma batte 2-0 il Torino ma chiude al quinto posto a un punto dalla Juventus e si qualifica per la prossima Europa League. A Ranieri non riesce per un soffio il miracolo di riportare i giallorossi in Champions League nella sua ultima panchina in carriera da allenatore. All’Olimpico grande Torino, i capitolini sbloccano il match al 18′ grazie a un rigore di Paredes concesso per fallo di Dembelé su Saelemaekers. Il Torino non riesce a reagire e a inizio ripresa l’esterno belga sigla il raddoppio con un bel colpo di testa su pennellata di Soulè (53′). L’argentino sfiora il tris con un sinistro a giro che colpisce la parte alta della traversa (65′). I tifosi granata contestano il presidente Urbano Cairo: il Toro chiude al 12° posto un campionato anonimo.
La Lazio non giocherà nessuna competizione europea nella prossima stagione: la squadra di Baroni cade per 1-0 in casa contro il Lecce. I biancocelesti cercano di imporre il proprio ritmo alla sfida ma gli ospiti sono solidi dietro e molto intensi nella pressione. Rovella cerca più volte di scuotere i suoi ma le occasioni più nitide sono per la squadra di Giampaolo. Al 43’ ecco che i giallorossi stappano la partita: palla recuperata da Coulibaly, scambio con Krstovic e zampata sotto le gambe di Mandas per l’1-0. Nel recupero del primo tempo il match però cambia a favore dei padroni di casa: Pierotti spinge Nuno Tavares in progressione, riceve il secondo giallo e il Lecce resta in inferiorità numerica per i successivi quarantacinque minuti. Nel secondo tempo Baroni inserisce Pedro al posto di Isaksen, e anche grazie all’uomo in più la musica per la Lazio cambia: lo spagnolo è molto ispirato ma Falcone e la difesa pugliese fanno muro. I padroni di casa non riescono a sfondare, e nel finale il nervosismo sale: espulso Romagnoli per un fallo di reazione, con l’incontro che tramonta senza ulteriori marcature. Vince il Lecce 1-0 e chiude il suo campionato a 34 punti al diciassettesimo posto e salvo grazie alla sconfitta dell’Empoli contro il Verona. Lazio settima a 65 punti, appaiata alla Fiorentina ma senza coppe europee per via dei risultati negli scontri diretti.
Juve in Champions, Venezia in Serie B. E’ questo il verdetto del Penzo. La squadra di Tudor batte 3-2 gli uomini di Di Francesco chiudendo il campionato al quarto posto dietro a Napoli, Inter e Atalanta e spedendo i lagunari in Serie B. Nel primo tempo Fila (2′) punisce subito i bianconeri, poi Colombo annulla un gol di Costa per un tocco di mano, Yildiz (25′) e Kolo Muani (31′) ribaltano il risultato e un tiro-cross di Nicolussi Caviglia si stampa sul palo. Nel secondo tempo Haps (55′) riapre la gara approfittando di un blackout di Savona e compagni, poi Locatelli decide tutto su rigore (73′) e Di Gregorio difende il risultato con due grandi interventi.
Strappa una qualificazione alla prossima Conference League la Fiorentina, che in una partita rocambolesca piega l’Udinese 3-2 in trasferta nella trentottesima giornata di Serie A. I bianconeri la sbloccano con Lucca, poi l’espulsione di Bijol avvantaggia i viola. Gli uomini di Palladino la ribaltano con Fagioli e Comuzzo ma vengono ripresi da Kabasele. Serve il solito Kean agli ospiti per raggiungere i tre punti e un posto in Europa.
La 38a giornata della Serie A ha un sapore amarissimo per l’Empoli, che saluta la Serie A dopo anni di militanza. I toscani avevano bisogno di una vittoria per assicurarsi la salvezza, ma affondano contro l’Hellas Verona: la rete di Fazzini (43′) non basta, Serdar (4′) e Bradaric (69′) firmano il 2-1 che condanna i toscani.
Si salva il Parma, che sconfigge 3-2 l’Atalanta: rimonta nella ripresa, dopo la doppietta in 70 secondi di Daniel Maldini.
*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Massimiliano Menna, Vito Caressa, Ivan Groe, Romolo Groe, Nicola Caressa, Filippo Gravina e Pasquale Simonetta. *Alla trasmissione hanno assistito oltre 200 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Annibale Merante, Giorgio Gigantino, Mauro di Dolce Bombe, Joe Giampaolo, Gaspare Guarino e Sam Gallucci.
*** I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Vince Ionadi, a Sam Gallucci, a Domenic Staglianò, a Sam Dica, a Tony Moccardi, a Nicola Sparano e Nino Cioppa, tifosi del Napoli, a Giorgio Gigantino, a Mauro di Dolce Bombe, a Sergio Onorati, a Peppino Fazio, a Joe Giampaolo, a John e agli amici dello Juventus Club di Woodbridge, a Marco Petrangolo, a Rocco Simone, a Toni Canale Parola, ad Annibale Merante, ad Ermanno De Marco e gli amici dell’Inter Club Peppino Prisco, agli amici di Lago Social Club, a Carmine Muto e a Paul Groe di Lago Pizzeria Ristorante Dancing di Woodbridge.
