SUPERCALCIO – L’Inter nella scia del Napoli ma con la testa al Barça (VIDEO)
In questa puntata di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 35.ma giornata di campionato.
Finisce 1-1 Torino-Venezia: i lagunari partono fortissimo, si vedono annullare il vantaggio di Zerbin per un fuorigioco millimetrico, poi passano al 37’ con una grande azione personale di Kike Perez. I granata reagiscono nella ripresa, sbattono un paio di volte contro un super Radu ma alla fine trovano il pari su calcio di rigore con Vlasic (tocco di mano di Idzes).
Quinta vittoria di fila e quarto clean sheet consecutivo per il Como di Cesc Fabregas: contro il Parma è decisivo Strefezza da subentrante al 78′, mentre Kristensen fa esultare l’Udinese dopo due mesi: 2-1 esterno sul Cagliari, che si era portato avanti con Zortea. Troppo rilassati i sardi, che mancano l’allungo verso la salvezza.
Il Napoli non sbaglia nella lotta scudetto: la squadra di Conte batte 1-0 il Lecce al Via del Mare con una punizione di Raspadori (24′) che sblocca la partita. Poi gli azzurri rischiano su un’incornata di Gaspar che si stampa sulla traversa sugli sviluppi di un corner. Nella ripresa gli uomini di Giampaolo reagiscono e aumentano il ritmo ma la capolista serra le linee, tiene i nervi saldi e difende il risultato portando a casa una vittoria preziosissima.
L’Inter batte 1-0 il Verona e tiene il passo del Napoli. A San Siro, in un match equilibrato e con poche emozioni, ai nerazzurri basta Asllani (9′) che realizza il rigore concesso da Manganiello per il tocco di mano di Valentini in area. Inter che ritrova il successo dopo cinque gare di digiuno (tra campionato e coppe), una vittoria importante che mantiene i nerazzurri a tre punti dagli uomini di Conte a tre giornate dalla fine.
La Lazio espugna il Castellani di Empoli e conquista tre punti importanti in ottica Champions. I toscani di D’Aversa, falcidiati dalle assenze, restano al penultimo posto in classifica. I toscani vengono colpiti subito da Dia (1′); Viti al 7′ della ripresa in girata sugli sviluppi di un calcio di punizione pareggia i conti ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Espulsi Colombo (39′) e Hysaj (76′), le squadre hanno chiuso in dieci.
L’Atalanta non sbaglia in zona Champions e spedisce il Monza in Serie B. La squadra di Gasperini travolge 4-0 gli uomini di Nesta, difende il terzo posto e sancisce definitivamente l’aritmetica retrocessione dei brianzoli. All’U-Power Stadium nel primo tempo De Ketelaere dà una spallata alla gara con una doppietta (12′ e 23′) e Carnesecchi disinnesca la reazione biancorossa. Nella ripresa poi Lookman (47′) e Brescianini (88′) mettono il risultato in cassaforte insieme ad altri due interventi super di Carnesecchi.
La Roma batte 1-0 la Fiorentina: una prima frazione equilibrata con le occasioni gol più ghiotte capitate tra i piedi di Kean, nel recupero è Dovbyk (45’+5′) a sbloccarla per i giallorossi. Nella ripresa poi Mandragora ha l’occasione per il pari ma viene murato dalla difesa giallorossa che neutralizza le sortite offensive viola anche grazie a un super Svilar che chiude la porta a Kean riuscendo a difendere il successo che regala a Ranieri il 19esimo risultato utile consecutivo in campionato.
Bologna e Juventus pareggiano 1-1 la sfida Champions, un risultato che fa felici le due romane, Roma e Lazio, che agganciano i bianconeri al quarto posto a quota 63 punti. Al Dall’Ara partono meglio i ragazzi di Tudor che al 9′ sbloccano il match con Thuram e la complicità di Skorupski. Alla mezzora fondate proteste rossoblù dopo che McKennie travolge Freuler in area: Doveri fa proseguire e il Var non interviene. Al 54′ il pareggio del centrocampista svizzero, un destro dentro l’area deviato da Veiga che spiazza Di Gregorio.
Nell’ultimo match giornata di Serie A, il Milan batte 2-1 in rimonta il Genoa e sale a quota 54 punti in classifica. Nel primo tempo di Marassi le migliori occasioni sono per il Grifone e solo un super-Maignan salva i rossoneri, prima su Norton-Cuffy, poi sul quasi autogol di Pulisic e infine su Messias. Al 28′ Leao prende il posto dell’infortunato Fofana (problema al piede sinistro). Dopo un’ora di gioco, Vieira si gioca la carta Vitinha e il brasiliano al primo pallone toccato fa secco Maignan con un piatto al volo su assist di Martin (61′). Conceiçao si gioca anche le carte Gimenez e Joao Felix e tra il 76′ e il 77′ la ribalta, prima con Leao (conclusione deviata da Norton-Cuffy) e poi con lo sfortunato autogol di Frendrup.
Nella prossima giornata ci saranno Milan-Bologna e Lazio-Juventus per una corsa Champions più entusiasmante che mai.
*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Claudio Cinque e Pasquale Simonetta.
**Alla trasmissione hanno assistito circa 145 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Tony Moccardi, Vito Caressa, Joseph Speranza e Massimiliano Menna.
*** I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Vince Ionadi, a Frank Riga e a suo nipote Nico della Metro Croazia U13, a Sam Dica, a Sam Gallucci, a Filippo Gravina, a Vito Caressa, a Domenic Staglianò, a Firmino Dimagno, ad Antonio Romanello, a Guido Romanello, a Sergio e Doriana Onorati, a Nicola Sparano, a Joseph Speranza, a Ferruccio Pagliaro, ad Ivan Groe, a John Groe e tutto lo Juventus Club di Woodbridge, a Rinaldo Dario Paonessa, ad Annibale Merante, a Joe Giampaolo, al Prof. Alberto Di Giovanni, a Luciano Lombardi, a La Società dei Magnaccioni, a Nino Cioppa, a Luca Tomanelli, a Nick Sbrocchi, a Mauro Sarracini di Dolce Bombe, a Loris Suppo e a Romolo Groe di Lago Pizzeria Ristorante Dancing e Lago Social Club.
****È stato pubblicato l’ultimo romanzo thriller di Ennio Marchetti, Direttore di FATTI NOSTRI: Lo aveva promesso agli amici di Crevacuore e Guardabosone. Eccolo: MORTALIS.
Tra Crevacuore, Guardabosone e Postua… gli omicidi si susseguono. E qualcuno, nell’ombra, muove i fili.
Tutto comincia con un DJ ritrovato morto nel torrente Strona. Poi un altro delitto. E un altro ancora. Intorno, la vita quotidiana continua: il barista della Lanterna Blu con la sua filosofia disillusa, il sindaco di Guardabosone, brillante e affabile, il “pittore” e consigliere comunale, la giornalaia pettegola che osserva ogni cosa, la speaker che ha ballato con Raoul Casadei… Voci, volti, paesi veri che diventano protagonisti di una storia travolgente.
Un thriller ambientato nella Valsessera. Dove ogni paese ha i suoi segreti. E ogni segreto, prima o poi, presenta il conto.
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