SUPERCALCIO – L’Inter saluta Conte & Max e se ne va (VIDEO)
In questa puntata di Lunedì di Supercalcio in diretta sulle pagine https://www.facebook.com/share/g/1FgoEheuLi/?mibextid=wwXIfr o https://www.facebook.com/share/1Jj3YPDjyN/?mibextid=wwXIfr e visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 32.a giornata del campionato 2025-2026, con una discussione serena e competente sui vari temi dettati dalle partite più importanti: la Roma batte il Pisa con un risultato più che rotondo; show e tris di Malen e pressione alle rivali per la Champions. I giallorossi la sbloccano subito e dominano contro i toscani con la tripletta dell’olandese, che sale a dieci gol in campionato.
Il Torino di D’Aversa batte il Verona al Comunale: pronti via e i granata stappano subito la partita con il destro dell’ex Simeone. A pochi minuti dall’intervallo l’Hellas pareggia i conti con Bowie, poi subito nella ripresa è Casadei sul cross di Obrador a far gioire i padroni di casa; annullato successivamente anche il tris Che Adams.
La Cremonese va ko in casa del Cagliari. Dopo un primo tempo povero di occasioni ed emozioni ci pensa Sebastiano Esposito a portare avanti i rossoblù su assist di Ze Pedro.
Colpo dell’Udinese a San Siro contro il Milan: per il Diavolo terzo ko nelle ultime quattro partite e adesso la Champions è a rischio. Cambio modulo con Leao che gioca un primo tempo disastroso, divorandosi ogni chance creata dai compagni, mentre dalla parte opposta è Zaniolo a ispirare i friulani. L’azzurro è infatti grande protagonista dell’azione che porta al vantaggio ospite, quando serve ad Atta la palla grazie alla quale il francese innesca l’autogol di Bartesaghi. Sempre Zaniolo dipinge poi il cross che Ekkelenkamp tramuta nel raddoppio di testa, dopo che Davis aveva pure colpito una traversa qualche secondo prima con Maignan decisivo. Poco dopo parata prodigiosa di Okoye che devia sulla traversa: il Milan sembra essere più propositivo ma l’Udinese colpisce di nuovo in ripartenza: Atta battezza il primo palo e realizza il tris, con Maignan che deve poi negare il poker a Davis. A fare rumore sono invece i fischi sonori con i quali i tifosi presenti a San Siro accompagnano l’uscita dal campo del sostituito Leao, con i rossoneri che alzano definitivamente bandiera bianca.
Successo della Juventus in casa dell’Atalanta. Nel primo tempo, la Dea va più vicina al gol, visto che si rende subito pericolosa con Zappacosta e Zalewski, poi centra un palo con Scalvini e nel recupero del primo tempo sfiora la rete con una girata di Krstovic. Nella ripresa, però, la sblocca subito l’ex: Boga segna in modo rocambolesco, dopo un’uscita sbagliata di Carnesecchi, portando in vantaggio i bianconeri. Palladino prova a riprenderla inserendo Raspadori, mentre negli ospiti entra un altro, fischiatissimo ex: Koopmeiners. La Juve non la chiude perché Thuram spreca un’occasione in area di rigore, ma nemmeno gli ingressi di Pasalic e Scamacca (che ci prova di testa mandando però alto) portano al pareggio della Dea, ora più lontana che mai dalla zona Champions.
Il Genoa batte il Sassuolo con un gol di Ekuban nel finale, blindando la salvezza del Grifone: Koné risponde a Malinovskiy, poi il gol che vale il +9 sul terzultimo posto. Espulsi all’intervallo Ellertsson e Berardi.
Solo un pari tra Parma e Napoli al Tardini con i partenopei che sprecano così l’occasione di tenere l’Inter sotto pressione. I partenopei sono costretti a rimontare, dove l’avvio di gara è shock per la formazione di Conte. Dopo appena trentacinque secondi dal calcio d’inizio, Strefezza firma infatti il vantaggio per i Ducali, con un colpo da biliardo che bacia il palo lontano e si insacca poi in rete: da sottolineare è la sponda aerea di Elphege, che riesce a beffare in un colpo solo sia Buongiorno che Juan Jesus. Dal limite dell’area parte invece la stoccata con la quale McTominay riesce a pareggiare il risultato al quarto d’ora della ripresa: Hojlund tocca per lo scozzese che si conferma per l’ennesima volta l’uomo della provvidenza in casa azzurra.
Il Bologna batte il Lecce con la doppietta di Freuler e Orsolini ed inguaia Di Francesco che resta in zona retrocessione.
Chivu e l’Inter non sbagliano, ribaltando una partita che sembrava persa col Como: gol, spettacolo e tanti cartellini gialli nella vittoria interista al Sinigaglia. Sotto gli occhi di Henry e Varane, il Como inizia con quattro giocatori offensivi e aggredisce sin dal via l’Inter, pur senza creare grossi pericoli nei primi minuti. Sommer trema sull’occasione sprecata da Perrone e Valle, che poi la sblocca subito dopo: brutta respinta dello svizzero su Nico Paz, il terzino insacca in tap-in. Proprio il fantasista argentino sigla il bis a fine primo tempo, ma l’Inter si risveglia nel recupero: cross di Barella e gol di Thuram allo scadere. Proprio da qui nasce la rimonta di un’Inter che entra con grandissima cattiveria nella ripresa, pareggiando grazie a un clamoroso errore congiunto di Kempf e Butez: retropassaggio corto e palla che rimane lì, Thuram beffa il portiere col pallonetto per il pareggio. Qui ha inizio il Dumfries-show, che consente all’Inter di calare il poker con due incursioni dell’olandese, ma non è finita: Da Cunha accorcia su rigore (da rivedere; secondo Marelli, che mostra anche le immagini, chiarissime, è Bonny a subire il fallo e non viceversa) a un minuto dalla fine e Jacobo Ramon colpisce la traversa nel recupero. Chivu esulta e vola a +9 sul Napoli, quando mancano sei turni al termine.
La Fiorentina batte la Lazio al Franchi e si avvicina sensibilmente alla salvezza. Dopo una prima parata di De Gea sul rientrante Zaccagni, la partita si sblocca intorno alla mezz’ora: cross di Harrison e colpo di testa lento ma preciso di Gosens, che grazie all’aiuto del palo batte Motta.
*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Antonio Romanello, Nicola Caressa, Ivan Groe, Pasquale Simonetta e Romolo Groe.
**Alla trasmissione hanno assistito circa 150 persone, tra le quali hanno commentato in diretta: Jonathan Speranza ed Antonio Romanello.
***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Sergio Onorati, a Vince Ionadi, a Salvatore Servello, a Sam Dica, a Vito Caressa, a Claudio Cinque, ad Emilio Palermo con gli auguri per il suo compleanno, agli amici dell’Inter Club “Peppino Prisco” di Woodbridge, a Frank Riga, a Filippo Gravina, a Carmine Muto, a Jonathan Speranza, a Sam Gallucci, agli amici della Società dei Magnaccioni, a Nino Cioppa, a Patrizio Serafini e a Carmelo Lorefice.
