SUPERCALCIO – Pareggiano tutte, Inter sempre prima a +3 (VIDEO)
In questa puntata di lunedì di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 31.ma giornata di campionato.
Il Genoa inaugura la giornata battendo 1-0 l’Udinese, raccogliendo il quinto successo nelle ultime sei partite disputate al Ferraris e brindando alla salvezza con largo anticipo. In un match bloccato e con poche occasioni, la più nitida capita a Lucca al 47′ ma il centravanti dell’Udinese la divora spedendo il pallone sul fondo con la porta spalancata. Non sbaglia, invece, Zanoli al 77′: dopo il grande intervento di Leali su Rui Modesto al 74′, l’esterno del Grifone si fa trovare pronto sul secondo palo per spedire il pallone alle spalle di Okoye. Annullato il pareggio di Rui Modesto al 93′.
Va al Como l’altro Derby lombardo: all’U-Power Stadium, i lariani battono 3-1 in rimonta il Monza, che passa dopo 5 minuti con il destro di Dany Mota ma cade sotto i colpi di Ikoné (16′), Diao (39′) e Vojvoda (51′). Con questo successo, la formazione di Fabregas sale a 33 punti e si avvicina sensibilmente alla salvezza, ormai invece un miraggio per i brianzoli di Nesta, sempre ultimi a quota 15.
L’Inter non va oltre il 2-2 contro il Parma: gara dai due volti al Tardini, con i nerazzurri che chiudono il primo tempo sul 2-0 grazie a un sinistro di Darmian (15′) e a un gollonzo di Thuram al 45′, con un pallonetto involontario. Chivu rivolta la squadra nella ripresa e prima Bernabé (60′) e poi Ondrejka (con l’involontaria ma fatale deviazione di Darmian) realizzano i loro primi gol in Serie A, pesantissimi per la corsa salvezza dei ducali.
Serata da dimenticare per Yunus Musah in Milan-Fiorentina. L’americano, schierato a sorpresa titolare come esterno destro del 4-2-3-1, è stato sostituito dopo appena 25 minuti, macchiati dall’errore in fase di uscita che è costato al 7′ il primo gol della Viola. Subito dopo l’1-2 di Abraham, Sergio Conceiçao ha richiamato in panchina l’ex Valencia, uscito tra i fischi di San Siro. Musah è scappato subito negli spogliatoi, dove è stato raggiunto da Florenzi, mandato dal tecnico portoghese a scusarsi per la sua decisione. Dopo qualche minuto, il centrocampista è tornato in panchina, si è scusato e poi abbracciato con Conceiçao. Rossoneri e viola danno vita ad una partita spettacolare: l’autogol di Thiaw e il 17° centro in campionato di Kean illudono Palladino (espulso), Abraham e Jovic rimontano. I portieri protagonisti.
Lecce e Venezia si dividono la posta per 1-1, un pareggio che consente ai salentini di mettere fine alla serie di 5 sconfitte di fila, mentre i lagunari, che non vincono dal 22 dicembre, rimangono sempre a -5 dal quartultimo posto. Dopo un primo tempo con poche emozioni, al 50′ gli ospiti passano grazie a un autogol di Gallo. Il primo gol stagionale di Baschirotto, un bel colpo di testa al 65′, riequilibra il match. Nel finale clamoroso palo interno di N’Dri e super parata di Radu su Baschirotto.
La 31a giornata non fa uscire l’Empoli dalla zona rossa e non consente a D’Aversa di approfittare del pareggio del Lecce, la sua ex squadra. I toscani sbattono infatti sul Cagliari alla Computer Gross Arena, ricavando solo uno scialbo 0-0 dal duello-salvezza. Decisivo l’ex Elia Caprile, che salva due volte la porta dei sardi. L’Empoli resta terzultimo a -2 dalla salvezza ed eguaglia la sua peggior striscia di match senza vittoria (16).
Finisce 1-1 Torino-Verona: dopo un primo tempo a tratti soporifero la sfida si incendia nella ripresa e succede tutto nel giro di cinque minuti: prima Adams si fa parare da Montipò il rigore del potenziale 1-0, poi la sbloccano gli ospiti con un gol di Sarr su clamoroso pasticcio di Milinkovic-Savic. Infine ci pensa Elmas, con un gran sinistro, a pareggiare subito i conti e salvare i suoi dal ko interno. Nel finale espulso Ricci per un fallaccio su Ajayi. Un punto a testa per Vanoli e Zanetti, che non fa fare loro balzi avanti importanti, ma che aiuta a consolidare le rispettive classifiche.
La Lazio vince 1-0 in casa dell’Atalanta conquistando un successo importantissimo in chiave qualificazione alla prossima Champions League. Al Gewiss Stadium i biancocelesti, dopo un primo tempo bloccato e privo di occasioni, trovano la ripartenza giusta al 54′ con Isaksen dopo un pasticcio in copertura tra Hien e Kolasinac. La reazione dell’Atalanta si ferma contro le parate di Mandas e per la Dea, ora solo a tre punti di vantaggio sul sesto posto della Lazio, è la terza sconfitta consecutiva in campionato.
Nel posticipo Roma e Juventus non si fanno del male pareggiando 1-1. All’Olimpico, dopo i legni di Nico Gonzalez ed El Shaarawy, al termine della prima frazione è la Juventus a passare in vantaggio con Locatelli (40′), poi in avvio di ripresa arriva subito la risposta giallorossa con Shomurodov (49′). Un pari che permette a entrambe di restare in corsa per la Champions. Nell’ultimo match della giornata il Napoli pareggia 1-1 contro il Bologna e non riesce ad approfittare del pareggio dell’Inter a Parma, riportandosi a -3 dai nerazzurri, mentre gli emiliani tornano al 4° posto a +1 sulla Juve e a una lunghezza dall’Atalanta terza. Meglio nel primo tempo i ragazzi di Conte, che sbloccano il match al 18′ con un’azione di forza di Anguissa che salta 4 uomini e batte Skorupski. Nella ripresa, invece, dominano i padroni di casa, che trovano il pareggio al 64′ con uno splendido colpo di tacco di Ndoye, mentre Castro al 90′ si divora il gol-vittoria. In pieno recupero Ravaglia salva d’istinto sul sinistro di Raspadori deviato da Olivera.
*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, John Groe e Massimiliano Menna.
**Alla trasmissione hanno assistito circa 90 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Pasquale Simonetta e Nicolangelo Cioppi.
***Inizialmente c’è stato il ricordo della nota Suor Paola, tifosissima della Lazio e dell’ex calciatore colombiano del Modena e del Parma Jorge Bolaño, ambedue recentemente scomparsi, poi i saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Sam Gallucci, a Vince Ionadi, a Domenic Staglianò, a Filippo Gravina, a Romolo Groe, a Nicolangelo Cioppi, a Sebastiano Meli con un saluto al figlio Franco in via di guarigione, a Luca Tomanelli, a Vito Caressa e a Frank Riga.
