SUPERCALCIO – Scudetto in 180 minuti (VIDEO)
In questa puntata di lunedì di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 36.ma giornata di campionato.
Il Milan batte 3-1 il Bologna e conquista la sua terza vittoria consecutiva in campionato, facendo suo l’antipasto della finalissima di Coppa Italia che andrà in scena mercoledì all’Olimpico. Dopo un primo tempo non particolarmente emozionante la sfida si incendia nella ripresa: la sblocca il solito Orsolini con un gran sinistro al 49′, la pareggia il subentrato Gimenez al 73′ e la ribalta Pulisic al 79′, prima che il messicano metta il sigillo con la doppietta personale nel recupero. I ragazzi di Conceiçao salgono a -2 da quelli di Italiano, che incappa in una brusca frenata nella corsa Champions.
La giornata consolida ulteriormente la stagione del Como e di Cesc Fabregas, sempre più nel mirino delle big italiane ed europee. I lariani vincono infatti la sesta gara consecutiva, rimontando dopo lo svantaggio iniziale di Adopo (22′): Caqueret (40′), Strefezza (47’pt) e Cutrone (77′) siglano il 3-1 sul Cagliari.
Lazio e Juventus pareggiano 1-1 lo scontro Champions e rimangono a braccetto al quarto posto a quota 64 punti. Dopo un primo tempo deludente, la gara si accende nella ripresa. Al 51′ Kolo Muani porta avanti i bianconeri con un bel colpo di testa, poi Kalulu al 60′ si fa espellere per un colpo alla schiena a Castellanos. La Juve sembra resistere prima dell’incredibile finale: all’87 Massa assegna e poi toglie un rigore a Castellanos (fuorigioco), al 93′ Dia prende in pieno il palo, poi al 96′ Vecino è il più rapido nel tap-in dopo la respinta di Di Gregorio sul colpo di testa dell’attaccante argentino.
Questa giornata riporta il sorriso all’Empoli, che trova la prima vittoria dall’8 dicembre. I toscani la sbloccano con Fazzini (11′), grande protagonista del match, poi beneficiano della superiorità numerica: espulso Valenti al 32′ per doppia ammonizione. Djuric la riapre a sorpresa (73′) ma la magia dalla distanza di Anjorin chiude i giochi: 2-1 per l’Empoli.
Dopo nove sconfitte e un solo punto nelle ultime dieci gare, la 36a giornata riporta la vittoria al Monza. I biancorossi, che erano a secco di successi dal 13 gennaio e non vincevano in trasferta dal 21 ottobre, si sbloccano a sorpresa contro l’Udinese. Caprari sblocca il match col tap-in al 52′, Lucca pareggia (75′) e Keita zittisce il Bluenergy Stadium col 2-1 al 90′. Nesta e i suoi, già retrocessi, salgono a 18 punti. Brutto stop per Runjaic.
Lo scontro salvezza della giornata finisce in parità: 1-1 al Bentegodi tra Verona e Lecce, risultato certamente più favorevole ai gialloblù, quasi al sicuro. I salentini la sbloccano grazie a Krstovic, che sfrutta l’assist in verticale di Tete Morente al 23′, ma prima dell’intervallo (41′) arriva la replica degli scaligeri con il colpo di testa su calcio di punizione di Coppola.
L’Inter espugna Torino battendo 2-0 i granata. All’Olimpico Grande Torino i nerazzurri sbrigano la pratica dopo la notte magica di San Siro contro il Barcellona mettendo a segno una rete per frazione, con Zalewski (14′) che apre le marcature con una conclusione forte e precisa dalla distanza e Asllani che su rigore (49′) regala il raddoppio nella ripresa. Un successo che permette agli uomini di Inzaghi di rimanere in scia del Napoli per la lotta scudetto a due giornate dal termine del campionato.
Il Napoli non è andato oltre il 2-2 casalingo contro il Genoa nella 36a giornata di Serie A, restando in testa alla classifica ma riducendo il vantaggio sull’Inter a un punto a due giornate dalla fine. Azzurri in vantaggio già al 15′ con il diagonale vincente di Lukaku su assist di McTominay, ma raggiunti dal Grifone al 32′ con un’autorete di Meret propiziata dal classe 2008 Ahanor. Nella ripresa una bella giocata sull’asse McTominay-Raspadori riporta il Napoli avanti ma, a sei minuti dal novantesimo, un colpo di testa di Vasquez firma il pareggio definitivo del Genoa.
Dopo quasi otto mesi, il Venezia esce dalla zona-retrocessione e prende in mano il suo destino: basterà far meglio di Empoli e Lecce per restare in Serie A. Il Penzo esulta per la grande prestazione dei lagunari, che spezzano l’equilibrio e travolgono la Fiorentina con un letale uno-due: Candé (60′) e Oristanio (68′) colpiscono i viola, stanchi e privi di Kean. Vano il gol di Mandragora (76′): Europa a rischio, ora, per Palladino.
L’Atalanta si qualifica alla Champions League 2025/26 battendo 2-1 la Roma e conquistando matematicamente il terzo posto in Serie A. Al Gewiss Stadium la Dea impiega nove minuti per sbloccare il match con un diagonale vincente del recuperato Lookman. Nella prima mezz’ora però i nerazzurri mancano più volte il raddoppio, subendo invece il pareggio di testa di Cristante al 32′ su perfetto assist di Soulé. Nella ripresa però Gasperini pesca la carta giusta dalla panchina inserendo Sulemana: il giovane centrocampista al 76′ infila all’angolino il pallone da tre punti che fa partire la festa con due turni di anticipo.
La Roma, invece, scivola al sesto posto alle spalle di Juventus e Lazio. Claudio Ranieri furioso a fine gara per il rigore prima fischiato per un contatto tra Pasalic e Koné e poi revocato al Var. E proprio l’intervento del Var è nel mirino del tecnico della Roma: “Voglio sapere cosa pensate del rigore, perché si può discutere se c’era o non c’era, ma ci hanno sempre detto che il Var interviene solo se c’è un evidente errore. Si vede chiaramente che Pasalic sbaglia l’intervento, si pianta e tocca il ginocchio del mio giocatore. Il Var non doveva intervenire: l’arbitro ha dato il rigore e rigore era. Ci dispiace che non ci sia uniformità di giudizio. Lo dirà anche Rocchi: perché sei intervenuto? Una volta dato il rigore, il Var non poteva intervenire, questo ci è stato detto. Poi facciamo i complimenti all’Atalanta, ma anche ai miei giocatori”.
*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Pasquale Simonetta ed Ivan Groe. **Alla trasmissione hanno assistito circa 140 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Salvatore Servello, Sam Dica, Richard Dong, Joe Giampaolo e Giorgio Gigantino.
*** I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Sam Gallucci, a Vince Ionadi, a Salvatore Servello con gli auguri di tutti per una pronta guarigione, a Joe Giampaolo, a Sam Dica, a Sergio Onorati e alla Sig.ra Doriana anche per la splendida organizzazione dell’incontro con il Dr. Antonio Nicaso alla biblioteca di Jane & Sheppard, a Sergio Grenci, a Vito Caressa, a John Groe e a tutti gli amici dello Juventus Club di Woodbridge, a Filippo Gravina, a Richard Dong, a Domenic Staglianò, a Frank Riga, ad Annibale Merante, a Romolo Groe con la sua nuova attività del Lago Social Club, a Massimiliano Menna, a Claudio Cinque e alla sua signora, a Sebastiano Meli, a Ferruccio Pagliaro e a Luciano Lombardi.
****È stato pubblicato l’ultimo romanzo thriller di Ennio Marchetti, Direttore di FATTI NOSTRI: Lo aveva promesso agli amici di Crevacuore e Guardabosone. Eccolo: MORTALIS.
