Svizzera. L’Ambasciatore dice “no” al Comites di Zurigo
L’Ambasciatore italiano a Berna si rifiuterebbe di incontrare l’esecutivo del nuovo Comites di Zurigo.
Ê quanto si evince da una scambio di corrispondenza che in questi ultimi giorni ha generato malcontento all’interno dell’esecutivo del nuovo organismo di rappresentanza della comunità italiana in Svizzera.
Lo scorso 28 gennaio il presidente del nuovo Comites, Gerardo Petta, aveva inviato una comunicazione scritta all’Ambasciatore Silvio Mignano chiedendo udienza “nei locali dell’Ambasciata – scriveva Petta per l’occasione – per presentarsi personalmente”.
Alla richiesta Mignano aveva risposto una settimana dopo: “Desidero osservare che, come Le è noto, i risultati delle elezioni per il rinnovo del Comites di Zurigo sono attualmente sub iudice a seguito di segnalazioni circa possibili gravi irregolarità, che avrebbero in particolare leso il diritto di voto attivo di oltre cento cittadini italiani residenti nella circoscrizione. Converrà che appaia opportuno attendere l’esito del ricorso medesimo prima che io proceda a incontri formali con l’Esecutivo del Comites di Zurigo”.
La risposta ha suscitato l’immediata replica del nuovo Comites che, sempre attraverso il suo nuovo presidente, lo scorso 2 marzo, aveva replicato, tra l’altro: “Non appaiono convincenti le motivazioni addotte a corredo del Suo rifiuto. Ci dispiace che Lei si impanca, in qualche modo, a giudice della presente vicenda dimenticando di essere un Ambasciatore o, più correttamente, il reggente dell’Ambasciata italiana a Berna… Lei potrebbe essere chiamata a rispondere per il tentativo di delegttimare un organo eletto rappresentativo di cittadini italiani e costituitosi, fino a prova contraria, nelle forme di legge. Non crediamo, del resto, di esagerare se affermiamo che Lei ha una scoperta simpatia per i rappresentanti della lista ricorrente”.

15 Marzo 2022 @ 13:42
La risposta del 2 marzo del Comites nella persona del suo presidente “provvisorio” è quantomeno sconcertante. Non è ammissibile che un Comites attraverso il suo presidente si rivolga in questi modi e toni ad un’ambasciatore.
Inorridisco anche solo all’idea che tale Comites provvisorio possa essere confermato e restare in carica per 5 anni, senza la legittimazione degli italiani votanti i cui voti sono stati irregolarmente falsati.