Tajani agli Ambasciatori: “Rinforzare la macchina organizzativa del Maeci per far contare di più la nostra Italia nel mondo”
La sessione di chiusura della XVI Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d’Italia nel mondo è stata caratterizzata dall’intervento del Ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha in primo luogo letto ai convenuti alcuni passi del messaggio inviato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, assente per motivi di salute: “Siete le bandiere dell’Italia, ci tengo a ribadirlo, perché rappresentate la comunità nazionale. Voi – si legge nel messaggio – non rappresentate solo la nostra patria nella sede che vi è stata affidata, ma portate sulle vostre spalle un’identità, una storia, un intero patrimonio sociale, culturale ed economico”. Tajani ha segnalato come nel messaggio del Premier siano affrontati tutti i temi dibattuti durante la conferenza: dal G7, alla situazione in Medio Oriente dove l’Italia sostiene il diritto di Israele alla propria esistenza e alla sicurezza, ma anche la necessità di proteggere la vita dei civili, sia israeliani che palestinesi. Il ministro ha poi letto la conclusione del messaggio: “Mi colpisce vedere quanto l’Italia sia geograficamente piccola rispetto ad altre grandi nazioni e continenti. Allo stesso tempo penso a quanto quella piccola penisola e quel popolo che la vive e la abita da millenni siano stati capaci di fare nel corso della sua storia. Di quanto abbiamo stupito, meravigliato e insegnato al mondo. Davanti a quell’immagine penso anche a quanto il nostro popolo sia ancora in grado di fare; alle straordinarie energie di cui dispone che dobbiamo solo saper liberare, con un pizzico di coraggio e anche di follia, per essere sempre più grandi, amati e apprezzati nel mondo”.
Il Ministro Tajani ha poi avviato la sua riflessione ringraziando gli Ambasciatori presenti: “Grazie per essere qui, per l’aiuto che date a tutti quanti noi, sapendo bene che troverete aiuto ogni volta che, in missione per conto dell’Italia, andrete in giro per il mondo. Grazie a tutti quanti gli ospiti, che hanno partecipato a questa ‘tre giorni’ di lavoro, che ha voluto essere una riunione volta a ricevere stimoli e a scambiarsi idee, e non una passerella. Credo che sia utile poter interagire, ascoltare, anche quello che voi dite in un dibattito importante. Anche quest’anno – ha proseguito Tajani – abbiamo avuto tanti ospiti esterni, anche rappresentanti del Governo e ho cercato di far sì che ognuno di voi potesse avere delle informazioni utili, per poter raccontare quello che accade nel nostro Paese, quando lo rappresentate e vi chiedono, ad esempio, cosa intende fare l’Italia per riformare le istituzioni o quale sia la politica ambientale o per la crescita. Abbiamo quindi avuto la possibilità di confrontarci a lungo con la partecipazione di tanti ospiti che hanno arricchito il nostro bagaglio e sono serviti come stimolo”.
Il Ministro ha inoltre ricordato gli interventi che hanno arricchito la conferenza, come ad esempio quelli di Blinken, Cameron e del commissario Hoektra, rilevando come le relazioni dell’Italia con gli Stati Uniti e l’Unione Europea rappresentino la “nostra stella polare”. … Credo che siano state giornate utili ad arricchire il bagaglio di tutti quanti noi. Penso sia stato importante anche l’incontro con il Ministro Zangrillo per parlare delle questioni riguardanti l’aspetto lavorativo della Farnesina e della sua rete”. Su quest’ultimo punto Tajani ha ribadito la volontà di “rinforzare tutta la macchina organizzativa del Ministero degli Esteri per far contare di più la nostra Italia nel mondo”. Il Ministro ha inoltre sottolineato l’importanza della formazione del personale e la necessità di impegnarsi in vista della Presidenza italiana del G7, spiegando in giro per il mondo cosa facciamo e quali sono le nostre priorità. Tajani ha poi ribadito l’apporto dato dai vari ospiti dell’incontro, esperti, militari politici, ad una visione comune dell’Italia all’estero. Il Ministro, dopo aver segnalato le nomine effettuate oggi dal Consiglio dei Ministri all’insegna del merito di nuovi direttori generali della Farnesina e capi missione all’estero ha aggiunto: “E’ importante che noi aiutiamo sempre i nostri connazionali che sono tantissimi. In proposito voglio ricordare che stiamo lavorando al progetto del Turismo delle Radici. Qui alla Farnesina vi sono stati centinaia di sindaci che sono chiamati a collaborare a questo progetto del Ministero degli Esteri. Essi, in quanto sindaci, hanno la possibilità di organizzare degli eventi per attirare e accogliere in Italia i nostri connazionali che decidono di conoscere le loro origini”. “Voglio ringraziare – ha rilevato Tajani – la nostra Ambasciata in Nigeria, perché mi ha permesso anche di aiutare una mamma, vittima della tratta degli esseri umani, a rivedere la figlia che praticamente era di fatto abbandonata laggiù. Questa è una delle tante piccole cose, che sono anche grandi cose, che fanno le nostre ambasciate. Bisogna sempre ricordarlo e ringrazio tutti i responsabili per quello che è accaduto in Sudan, in Niger. Voglio ringraziare anche l’Unità di crisi che lavora indefessamente giorno e notte”.
In conclusione Tajani ha rilevato l’importanza di agire in rete “come in un mosaico fatto di tante tessere”, per rispondere alla aspettative dei nostri connazionali e degli interlocutori internazionali. (Alessio Mirtini- Inform)
