Tutti pazzi per Michelle, l’influencer più amata (ma anche odiata) dagli italiani
Elisa Esposito? Giorgia Soleri? Macché. L’influencer più popolare d’Italia (dopo il tramonto di Chiara Ferragni) è una bella onlyfanser torinese di 29 anni, capace, attraverso una campagna su GoFundMe lanciata per finanziare un intervento di mastoplastica additiva, di raccogliere 15.000 euro in 24 ore. Il suo segreto? Avere un solo sogno nel cassetto: vivere felice, contenta e… mantenuta!
Uscire con una star del web seguita sui social da oltre mezzo milione di follower? Improbabile, ma non impossibile! Per trascorrere un pomeriggio, e magari anche una serata, con l’influencer nota a tutti come “la Principessa”, basta essere belli, ricchi, interessanti, disposti a spendere non meno di 20.000 euro nelle boutique di Via Monte Napoleone e, dulcis in fundo, evitare parole “tabù” come matrimonio, figli, lavoro e politica.
Michelle Comi, ex impiegata amministrativa presso un Istituto Tumori, ha le idee molto chiare: la donna non deve lavorare, non deve faticare, non deve interessarsi di politica e non deve preoccuparsi di come far arrivare la famiglia a fine mese, poiché certi compiti spettano all’uomo. La donna, sempre secondo “la Principessa”, deve preoccuparsi solo ed esclusivamente di essere sempre al top della forma, sempre sexy e sempre bellissima – non per una soddisfazione personale, ma per avere una schiera di corteggiatori da cui scegliere il “miglior partito”, ovvero colui che combina al meglio bellezza fisica e benessere economico.
Ma chi è davvero questa ragazza, divenuta in breve tempo il sogno di tanti neo-yuppies italiani? Per alcuni è una poco di buono, un cattivo esempio per le giovani, una donna-oggetto (oggetto, sì, ma del desiderio di coloro che vorrebbero sfoggiarla come un Rolex, un completo di Michael Kors o altri status symbol), un’arrivista e una deficiente (per usare eufemismi); per altri, è una “dritta”, una che ha capito tutto della vita e di quello che vogliono gli uomini. La verità, come insegna Hegel, non sta nel mezzo ma nell’intero: Michelle Comi è la somma di tutto ciò che si dice di lei. Certo, il suo non è un buon esempio (ma non è compito degli influencer educare i nostri figli!). Tuttavia, in un paese civile, una donna dovrebbe essere libera di fare e diventare ciò che desidera. E se Michelle Comi ‘da grande’ vuole essere mantenuta, chi siamo noi per dirle di fare e diventare altro? Se Michelle Comi non vi piace o non vi interessa ciò che fa e dice (come quando ha dichiarato ai microfoni de ‘La Zanzara’, il celebre programma di Radio24: “Napoli come l’Africa, bisogna mettere un muro. I bambini girano con i coltelli”), evitate di seguirla. Con mezzo milione di followers e tanta puzza sotto il naso, Michelle non si accorgerà neppure di 10, 100 o 1.000 followers in meno.
Fonte foto: IPA
