Uragani: calma apparente nell’Atlantico, ma l’occhio è su una nuova minaccia
L’Atlantico sembra tranquillo, ma la calma è solo apparente. In queste ore infatti gli esperti del National Hurricane Center di Miami hanno puntato i riflettori su una vasta area di bassa pressione che si trova ancora lontana, a oltre mille miglia dalle Isole Sopravento. Eppure, nonostante la distanza, questo sistema comincia a farsi notare: le probabilità che diventi una depressione tropicale nei prossimi due giorni sono altissime, intorno al 90%.
Se ciò accadesse, il nuovo ciclone potrebbe muoversi verso o vicino alle Leeward Islands entro fine settimana. Per la Repubblica Dominicana non ci sono al momento allarmi immediati, ma la storia insegna che in questa stagione la traiettoria di una tempesta può cambiare in poche ore. Da qui la raccomandazione degli esperti: restare vigili e seguire con attenzione gli aggiornamenti.
Nel frattempo, una seconda perturbazione nei pressi dello Yucatán sembra meno minacciosa: i meteorologi le attribuiscono poche possibilità di svilupparsi in qualcosa di più serio.
Se l’Atlantico appare ancora in attesa, il Pacifico orientale invece non concede tregua. Lì i protagonisti si chiamano Priscilla e Octave. Priscilla è un uragano con venti che sfiorano i 160 km orari e già sta lambendo la parte meridionale della Baja California con le sue bande esterne di pioggia e vento. Più al largo, Octave si muove lentamente con la forza di una tempesta tropicale, meno intensa ma comunque sotto stretta osservazione.
