USA: un tribunale blocca il trasferimento dei minori migranti nelle carceri per adulti
Negli Stati Uniti, un giudice federale ha temporaneamente fermato l’applicazione di una norma che prevedeva il trasferimento dei minori non accompagnati – al compimento del diciottesimo anno – dalle strutture giovanili ai centri di detenzione per adulti.
La misura, sostenuta dall’amministrazione Trump nell’ambito della stretta sull’immigrazione, era stata contestata da associazioni legali e umanitarie, che parlavano di rischio di violazioni gravi dei diritti umani. Il tribunale ha accolto le istanze cautelari, sottolineando che i giovani coinvolti sono spesso ragazzi fuggiti da guerre, povertà o violenze familiari, e meritano un trattamento differente da quello riservato ai detenuti comuni.
La decisione rappresenta un duro colpo per l’ICE, l’agenzia che gestisce i centri di detenzione per immigrati, e apre un fronte legale che potrebbe arrivare fino alla Corte Suprema.
Per gli italiani all’estero che vivono negli Stati Uniti, la sentenza ricorda l’importanza di monitorare i diritti dei minori e di mantenere rapporti con i consolati in caso di situazioni delicate che coinvolgano ragazzi italiani o italo-discendenti in difficoltà.
