USA. Trump avanti sulla guerra, la Camera ritira il voto per fermarlo
Fatti NostriAttualità, Stati Uniti 0
Il Congresso americano non riesce a mettere un freno a Donald Trump sul conflitto con l’Iran. Alla Camera dei Rappresentanti, infatti, i repubblicani hanno deciso di ritirare una votazione che avrebbe obbligato il presidente a spiegare davanti al Congresso le ragioni della prosecuzione della guerra. La scelta è arrivata perché i numeri non garantivano l’approvazione della linea della maggioranza.La leadership repubblicana ha preferito evitare una possibile sconfitta pubblica dopo aver già incontrato difficoltà in un precedente voto parlamentare, dove alcuni deputati conservatori si erano dissociati mentre altri erano assenti. Di fronte al rischio di perdere anche su una questione molto delicata come quella militare, il presidente della Camera, Mike Johnson, ha scelto di sospendere tutto.
Negli ultimi mesi i democratici hanno tentato più volte di limitare i poteri di guerra di Donald Trump, sostenendo che il Congresso debba autorizzare operazioni militari prolungate. Anche al Senato sono emerse crepe nel fronte repubblicano, con alcuni senatori conservatori che hanno votato insieme ai democratici per chiedere maggiori controlli sulle decisioni della Casa Bianca.
Secondo i critici dell’amministrazione, Trump starebbe conducendo il conflitto senza una strategia chiara e senza il necessario via libera parlamentare previsto dalla War Powers Resolution, la legge che limita i poteri presidenziali in materia militare. La Casa Bianca e i repubblicani più vicini al presidente sostengono invece che il comandante in capo abbia il diritto di agire per proteggere gli interessi degli Stati Uniti.
Con il Congresso ora fermo per la pausa del Memorial Day, il confronto politico dovrebbe riprendere nelle prossime settimane, quando la questione potrebbe tornare al centro del dibattito parlamentare.
