Rivoluzione azzurra: Malagò pensa a Conte o Mancini, Maldini verso la FIGC
Dopo l’elezione di Giovanni Malagò alla guida della FIGC, il calcio italiano si prepara a una profonda ristrutturazione. L’obiettivo è uno solo: riportare la Nazionale ai vertici dopo anni di delusioni culminate con la terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali.

La prima decisione riguarda la panchina azzurra. I nomi più accreditati sono quelli di Roberto Mancini e Antonio Conte, due tecnici che conoscono bene l’ambiente della Nazionale e che rappresentano, seppur con caratteristiche diverse, una garanzia di esperienza e personalità. Secondo le indiscrezioni, Malagò sarebbe orientato a scegliere un allenatore disposto a sposare il progetto con entusiasmo e spirito di servizio, più che per ragioni economiche.
Ma la novità potrebbe arrivare anche dai vertici tecnici della Federazione. In pole position per il ruolo di direttore tecnico c’è infatti Paolo Maldini, storica bandiera del calcio italiano e figura rispettata a livello internazionale. Il suo compito sarebbe quello di fare da raccordo tra la Federazione, il commissario tecnico e il progetto di rilancio del calcio giovanile italiano.
Malagò ha già indicato alcune delle priorità del suo mandato: valorizzazione dei vivai, sostegno ai giovani talenti, riforme fiscali per rendere più competitivo il sistema calcistico italiano e una maggiore collaborazione con il Governo. Un programma ambizioso che punta a correggere problemi accumulati negli ultimi anni.
Per molti tifosi sarebbe un ritorno al passato: Mancini riportò l’Italia sul tetto d’Europa nel 2021, mentre Conte è ricordato per aver ricostruito una Nazionale competitiva dopo il fallimento del Mondiale 2014. Maldini, dal canto suo, rappresenta uno dei simboli più prestigiosi del calcio italiano degli ultimi decenni.
Le prossime settimane saranno decisive. La nuova gestione vuole partire rapidamente e dare un segnale forte a un movimento che cerca da tempo una strada per tornare protagonista sulla scena internazionale.
