“Fratelli d’Italia in Costituzione? Il Senato discute il futuro dell’Inno di Mameli”.
Dopo quasi ottant’anni di Repubblica, l’Inno di Mameli potrebbe trovare posto direttamente nella Costituzione italiana. In Senato è stata infatti presentata una proposta di legge costituzionale che punta a inserire il “Canto degli Italiani” nell’articolo 12 della Carta, lo stesso che oggi riconosce ufficialmente il Tricolore come bandiera della Repubblica.

L’iniziativa è stata promossa dalla senatrice Susanna Donatella Campione e ha già raccolto adesioni trasversali tra diverse forze politiche. L’obiettivo dichiarato è quello di attribuire all’inno nazionale la stessa dignità costituzionale della bandiera, riconoscendolo come uno dei simboli fondamentali dell’identità italiana.
Il testo proposto prevede l’aggiunta di una frase molto semplice: «L’Inno nazionale della Repubblica è il Canto degli Italiani, con testo di Goffredo Mameli e musica di Michele Novaro».
Può sembrare sorprendente, ma l’Inno di Mameli è stato riconosciuto ufficialmente come inno nazionale soltanto nel 2017. Prima di allora veniva utilizzato in virtù di una decisione adottata nel 1946, all’indomani della nascita della Repubblica, ma senza un vero riconoscimento legislativo definitivo.
Secondo i promotori, inserire l’inno nella Costituzione servirebbe anche a proteggerlo da eventuali modifiche future. Una norma costituzionale, infatti, può essere cambiata soltanto attraverso un procedimento molto più complesso rispetto a una legge ordinaria.
La proposta è ora all’esame della Commissione Affari Costituzionali del Senato. Se l’iter parlamentare andrà avanti senza intoppi, il Parlamento sarà chiamato a decidere se il celebre «Fratelli d’Italia» debba diventare, nero su bianco, uno dei simboli costituzionali della Repubblica italiana.
