A Città del Messico apre Casa Fiat: 127 anni di storia italiana nel cuore di Polanco
La FIAT compie 127 anni e sceglie il Messico per festeggiare con un’iniziativa che va ben oltre l’automobile.
A Città del Messico, nel quartiere di Polanco, ha aperto le porte Casa Fiat, uno spazio interattivo di due piani nel quale automobile, design, gastronomia e cultura italiana si incontrano. L’iniziativa resterà aperta fino al 13 settembre.
È un modo originale per celebrare una storia cominciata a Torino l’11 luglio 1899, quando nacque la Fabbrica Italiana Automobili Torino. Oggi FIAT fa parte del gruppo Stellantis, ma il marchio continua a rappresentare, in molti Paesi del mondo, uno dei simboli dell’industria automobilistica italiana.
Casa Fiat è stata realizzata insieme a The Mansion by EstiloDF e si trova in Carlos Dickens 18, Polanco III Sección.
L’idea è abbastanza diversa da quella di una tradizionale esposizione automobilistica.
Il visitatore entra in una vera e propria casa e attraversa ambienti ispirati alla storia e ai modelli più rappresentativi della marca.
Ci sono automobili, naturalmente, ma anche installazioni dedicate al design, alla creatività e allo stile di vita italiano.
In altre parole, FIAT prova a raccontare che cosa c’è dietro un’automobile italiana.
Non soltanto un motore e quattro ruote, ma un modo di concepire il design e la vita quotidiana.
Uno degli spazi più interessanti è dedicato al Fiat Panda, un modello che ha accompagnato diverse generazioni di automobilisti.
Nato nel 1980, il Panda è diventato uno dei simboli della capacità italiana di creare un’automobile semplice, pratica e accessibile.
A Casa Fiat il pubblico può ripercorrerne la storia e conoscere anche la nuova generazione della Grande Panda, il cui arrivo sul mercato messicano è previsto prossimamente.
È un modo intelligente di collegare il passato al futuro.
La Panda di ieri racconta la storia di FIAT; la Grande Panda guarda al mercato di domani.
L’Italia passa anche dalla cucina
E qui arriva un altro elemento che interessa particolarmente noi italiani.
Casa Fiat non parla soltanto di automobili.
Il percorso comprende anche esperienze gastronomiche ispirate all’Italia, compresi i gelati di Amorino, e ambienti dedicati al piacere, alla creatività e alla convivialità.
È una scelta tutt’altro che casuale.
Quando un marchio italiano entra in un mercato straniero, porta spesso con sé un’immagine più ampia dell’Italia: il design, la cucina, il gusto, la creatività.
È quello che nel mondo viene identificato con il Made in Italy.
Casa Fiat è stata progettata anche per il pubblico contemporaneo.
Gli ambienti sono ricchi di installazioni e punti pensati per essere fotografati e condivisi sui social network. Sono presenti anche attività interattive e percorsi nei quali il visitatore non è soltanto spettatore, ma può partecipare.
È un modo molto diverso di raccontare un marchio rispetto alla pubblicità tradizionale.
La persona entra, fotografa, condivide e diventa a sua volta parte della comunicazione.
La scelta di Città del Messico non è casuale.
Il Messico rappresenta uno dei grandi mercati automobilistici dell’America Latina e FIAT vi è presente da anni.
Ma c’è anche una componente culturale.
L’Italia gode in Messico di una buona reputazione in settori come automobile, design, gastronomia e moda.
Casa Fiat cerca quindi di mettere insieme questi elementi in un’unica esperienza.
La cosa forse più curiosa è proprio il concetto di “casa”.
FIAT avrebbe potuto organizzare una mostra.
Ha scelto invece di creare un ambiente nel quale il pubblico possa entrare e trascorrere del tempo.
È quasi come portare un piccolo pezzo d’Italia nel cuore di Città del Messico.
Una casa con le automobili, certo.
Ma anche con i colori, il design, il gelato e quella idea di convivialità che spesso gli stranieri associano al nostro Paese.
Centoventisette anni sono un’eternità nel mondo dell’automobile.
Durante questo periodo sono cambiate completamente le tecnologie, le strade, le esigenze dei consumatori e perfino il modo di intendere l’automobile.
FIAT ha attraversato tutte queste trasformazioni.
Dalle piccole utilitarie che hanno contribuito alla motorizzazione dell’Italia del dopoguerra fino alle nuove generazioni elettrificate e ai modelli destinati ai mercati internazionali.
Ma una cosa è rimasta:
la capacità di associare l’automobile a un’idea di stile italiano accessibile e popolare.
Per questo Casa Fiat può essere letta anche come un’operazione di promozione dell’immagine italiana.
Non è una mostra organizzata dal Governo italiano e non rappresenta ufficialmente il Made in Italy nel suo complesso.
Ma contribuisce comunque a quella percezione internazionale dell’Italia nella quale industria, design, cultura e gastronomia finiscono per diventare parte della stessa storia.
E questo, per un marchio nato a Torino nel 1899 e oggi presente in numerosi mercati internazionali, è un patrimonio importante.
Casa Fiat resterà aperta fino al 13 settembre, dal martedì alla domenica, dalle 11 alle 18, con ingresso gratuito e prenotazione.
Per chi vive a Città del Messico può essere quindi un’occasione curiosa per conoscere un pezzo della storia industriale italiana attraverso un’esperienza contemporanea.
E anche per gli italiani residenti in Messico può essere qualcosa di più.
Un modo per ritrovare, lontano da casa, un pezzo di quell’Italia che ha viaggiato nel mondo insieme alle sue automobili.
Dalla fabbrica di Torino a una casa di Città del Messico
Centoventisette anni fa FIAT nasceva a Torino.
Oggi festeggia il suo anniversario in una casa di Polanco, davanti a un pubblico messicano e internazionale.
È una bella fotografia di come è cambiato il mondo.
L’Italia non deve necessariamente essere fisicamente presente perché la sua cultura possa essere riconosciuta.
A volte basta un’automobile, un gelato, una forma, un colore.
E una casa nel cuore di Città del Messico.
