Il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana di Genova aprirà nella tarda primavera
A “l’Italia con voi”, la trasmissione di Rai Italia dedicata ai connazionali all’estero, si è parlato del Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana di Genova con il suo presidente Paolo Masini e con Andrea Pedemonte, responsabile dell’Area Sport del Museo.
Masini ha annunciato l’apertura del Museo in tarda primavera e ricordato come esso rappresenti “una grande operazione di memoria collettiva del nostro paese”, dove sono raccolti molti racconti e documenti che ne fanno il “luogo dove ritrovare le nostre radici”. “Gli emigranti italiani dal 1861 al 1995 sono stati circa 29 milioni, 18 milioni dei quali non sono più rientrati. Stiamo anche facendo un grande lavoro sul turismo delle radici, per dare l’opportunità a chi è rimasto all’estero o ai loro discendenti di venire a riscoprire la loro storia da noi a Genova – segnalò Masini. “Il fenomeno migratorio è un fenomeno naturale e il nostro Museo offre un percorso importante anche per capire le nuove migrazioni. Si tratta di un percorso immersivo, che racconta le singole storie di tante persone, anche note, come quella della famiglia di papa Francesco, emigrata dal Piemonte in Argentina – ricorda il Presidente del Museo, che segnala poi l’impegno per presentare anche lo sport quale potente strumento di integrazione dei connazionali nei Paesi di emigrazione.
“Lo sport è stato importantissimo per l’inserimento degli italiani e ancora oggi mantiene questa funzione per i giovani immigrati in Italia. Esso serviva anche – spiegò Pedemonte – per creare e alimentare la coesione all’interno della collettività italiana, pensiamo anche all’associazionismo sportivo; e per alimentare il legame con la madrepatria. Inoltre lo sport è stato anche importante a livello commerciale, con grandi imprenditori italiani che hanno associato il loro nome all’estero a squadre o importanti realtà sportive”.
