Michael Kors, non solo uno stilista di fama internazionale
Famoso in tutto il mondo per i suoi abiti, indossati da celebrità del calibro di Jennifer Lopez, Heidi Klum, Catherine Zeta-Jones, Joan Allen, Melania Trump, Ivanka Trump, Hillary Clinton, Angelina Jolie e Michelle Obama, lo stilista newyorkese, oggi sessantacinquenne, è anche un importante imprenditore. La sua Capri Holdings Limited, holding multinazionale attiva nel settore della moda, rappresenta un impero capace di fatturare 1,08 miliardi di dollari.
Figlio dell’ex fotomodella Joan Krystosek Kors, lo stilista e filantropo newyorkese (secondo Vogue avrebbe sfamato 30 milioni di bambini nel mondo) ha, da sempre, la moda e l’imprenditoria nel proprio destino. Dopo gli studi presso il Fashion Institute of Technology di New York, i primi bozzetti e la prima linea di abbigliamento femminile, lanciata nell’ormai lontano 1981, Michael Kors è da quasi trent’anni una delle figure più importanti ed influenti del settore. Dai primi successi come direttore artistico di Céline alle acquisizioni della Jimmy Choo Ltd per 1,17 miliardi di euro e della Gianni Versace S.r.l. per 1,83 miliardi di euro, il percorso di Michael Kors è stato un crescendo di riconoscimenti e fatturati a nove zeri. La sua holding, per via dell’indebolimento della domanda globale di beni di lusso, oggi fattura “solo” 1,08 miliardi di dollari, ma nel 2020, malgrado il rallentamento del quarto trimestre dovuto alla pandemia, fatturò 5,55 miliardi di dollari.
Ad oggi è difficile fare previsioni sui prossimi bilanci, poiché tra rumors relativi a una possibile cessione dei brand Versace e Jimmy Choo, l’inflazione che frena il mercato e le griffe contraffatte che erodono i profitti e danneggiano il prestigio del marchio, per il gruppo non è un momento particolarmente positivo. Tuttavia, Michael Kors e le sue “creature” (che siano gli abiti che realizza o le aziende che controlla) rimangono dei punti fermi e di eccellenza, sia nel mondo della moda che in quello dell’imprenditoria.
