Misure di sicurezza rafforzate attorno al Vaticano
La zona è considerata “sensibile”.
“Il personale è stato sensibilizzato a mantenere, durante il servizio, un atteggiamento costantemente vigile, volto a tutelare la propria e altrui incolumità e a cogliere tempestivamente qualsiasi situazione ritenuta anomala”, afferma l’Ispettorato di Polizia vaticano. Anche i carabinieri nella zona di Piazza San Pietro oggi sono in giubbotto antiproiettile e col mitra impugnato. Severi, come sempre, i controlli ai metal detector per l’ingresso in Basilica, che provocano anche lunghe file di visitatori.
“Il livello di guardia è già stato alzato da qualche giorno, stiamo tenendo tutto sotto controllo: i Carabinieri, la Polizia, la Guardia di Finanza, la Polizia penitenziaria, i servizi di intelligence lavorano con attività di prevenzione, tant’è che stamane sono state arrestate due persone accusate di terrorismo. In questo momento non ci sono minacce dirette, che noi sappiamo, verso l’Italia, però può esserci sempre qualche fondamentalista esagitato che agisce da solo, qualche cane sciolto. La prevenzione è massima da parte italiana, ma non ci sono pericoli segnalati imminenti”. Così a Radio Anch’io il vicepremier Antonio Tajani. “Però si continua a vigilare, si fa di tutto perché gli italiani possano vivere in sicurezza, anche controlli sugli immigrati che arrivano perché non possono esserci infiltrati terroristi”, ha aggiunto Tajani.
