Nissoli alla Camera: occorre salvaguardare l’ereditá di Colombo
Il Governo italiano dovrebbe “attivarsi, sul piano politico e diplomatico, affinché sia salvaguardata l’eredità culturale italiana negli Usa e la figura simbolo di tale eredità incarnata da Cristoforo Colombo”. Questo il dispositivo della mozione presentata dalla deputata di Forza Italia Fucsia Nissoli e sottoscritta da altri 28 colleghi di tutti gli schieramenti.
“Recentemente – si legge nella premessa – negli Usa si sono nuovamente verificati episodi di intolleranza verso la figura di Cristoforo Colombo, con gesti volti a distruggere o imbrattare le statue che lo ricordano. La settimana scorsa a Richmond, in Virginia (Usa), la locale statua di Cristoforo Colombo è stata abbattuta, data alle fiamme e poi gettata nel lago, mentre a Houston la statua che ricorda il navigatore è stata imbrattata di vernice rossa; questi ultimi episodi si ricollegano a quelli del 2017, quando si verificarono diversi episodi di intolleranza verso alcuni simboli della storia americana ivi compreso Cristoforo Colombo, icona per gli italiani d’America che celebrano, nel mese di ottobre, il famoso Columbus Day, dichiarato giorno di Festa nazionale, nel 1937, dal Presidente Franklin Delano Roosevelt”.
“Proprio tre anni fa – ricorda Nissoli, eletta in Centro e Nord America e residente negli Usa – il conflitto, interno agli Usa, sul tema della memoria storica, ha toccato anche la figura di Cristoforo Colombo, ragione per la quale vi furono episodi di intolleranza in varie città americane come a Baltimora, dove una statua di Colombo, eretta nel 1792, fu distrutta a martellate, a Detroit, dove il monumento a Colombo fu avvolto da un drappo nero ed ancora a Houston, dove una statua, donata alla città dalla comunità italoamericana nel cinquecentenario della scoperta delle Americhe, è stata imbrattata di vernice color sangue. Allora come oggi. Infine, a Los Angeles, il 30 agosto 2017, il consiglio comunale ha votato a grande maggioranza la cancellazione del Columbus Day”.
Per la deputata “è evidente che la cancellazione del Columbus Day dal calendario delle feste e gli attacchi alle statue di Colombo rappresentano, oltre che un atto di profonda ignoranza storica, un affronto alla comunità italiana che vive negli Usa e che da quell’atto insensato è rimasta profondamente ferita”.
Ricordato che “Cristoforo Colombo partì alla scoperta di una nuova rotta commerciale con l’oriente, circostanza che fa di lui non un conquistatore, bensì un esploratore” per Nissoli “Colombo è parte fondante della storia americana e oggi rappresenta l’eredità culturale degli italiani d’America, che nel Columbus Day vedono la celebrazione dell’orgoglio e del successo italiano in America”.
“Ogni anno – aggiunge – il Presidente Usa, come richiesto dalla risoluzione approvata dal Congresso il 30 aprile 1934 e modificata dalla legge del 28 giugno 1968, proclama il secondo lunedì di ottobre di ogni anno come “Columbus Day”; nel 2017 la comunità italiana degli Usa ha rivolto un appello al Presidente Trump sottolineando come “Noi italiani d’America ci appelliamo al Presidente Trump affinché mantenga viva l’eredità culturale di Cristoforo Colombo, parte fondamentale del patrimonio culturale degli Stati Uniti. Senza Colombo non ci sarebbe l’America com’è oggi e forse neanche quella grande civiltà in cui ciascuno può ritrovarsi”, un’eredità culturale che merita sostegno da parte delle istituzioni italiane; Colombo è simbolo di relazione tra l’Italia e gli Usa e una rimozione di questa figura dalla memoria storica del popolo americano certamente non va incontro ai propositi di buona collaborazione e ai sentimenti di forte amicizia che i due Paesi nutrono reciprocamente”.
È dunque “importante offrire uno spazio pubblico ad ogni contributo etnico, affinché la memoria delle radici di un Paese non venga dispersa e obliata. Ogni contributo etnico è vitale, in quanto ha reso possibile il raggiungimento della democrazia americana, così come la si conosce oggi; in tal senso, andrebbe accolta con favore l’idea di istituire un giorno celebrativo anche per le popolazioni indigene e i nativi americani, così come si celebra il St. Patrick day, senza che, tuttavia, ciò venga a sostituirsi all’importante celebrazione del Columbus Day, come invece si sta prospettando da più parti e come è già avvenuto a Los Angeles e in città più piccole, come ad Oberlin, in Ohio”.
La mozione, quindi, impegna il Governo “ad attivarsi, sul piano politico e diplomatico, affinché sia salvaguardata l’eredità culturale italiana negli Usa e la figura simbolo di tale eredità incarnata da Cristoforo Colombo” e “ad utilizzare tutti gli strumenti di comunicazione a disposizione da parte del Governo, affinché, sia a livello delle relazioni bilaterali Italia-USA, sia a livello multilaterale, venga valorizzato il reale ruolo storico di Cristoforo Colombo, un esploratore mosso dai nobili sentimenti della scoperta, alla base dell’evoluzione della società e dell’intera umanità”. (aise)
