Pier Silvio Berlusconi: la conferma che il frutto non cade mai lontano dall’albero
Il secondogenito di “Sua Emittenza”, vicepresidente esecutivo e amministratore delegato di MFE – MediaForEurope N.V. (fino al 2021 Mediaset S.p.A.) e presidente di RTI (la società italiana che esercita tutte le attività televisive del gruppo Mediaset), è al quarto posto della Top manager reputation, la graduatoria, consultabile su topmanagers.it, che da oltre dieci anni monitora la reputazione online delle figure apicali delle principali aziende in Italia.
In Italia solo Andrea Orcel (amministratore delegato del gruppo UniCredit), Carlo Messina (CEO di Intesa) e Claudio Descalzi (amministratore delegato di Eni) sono dei Top Manager migliori di Pier Silvio Berlusconi. A dirlo è l’osservatorio Top Manager Reputation, un progetto ideato da Reputation Manager, la società di riferimento in Italia per l’analisi e la gestione della reputazione online di aziende, brand, istituzioni e figure di rilievo pubblico.
L’ascesa al vertice dell’imprenditoria italiana e il quarto posto dell’invidiabile classifica sono i risultati conseguenziali di una gestione del gruppo ereditato dal padre accorta e pragmatica, ma anche aperta alla possibilità di andare incontro a nuove e sempre più ambiziose sfide.
L’ultimo successo delle televisioni del “Biscione” è stato svelato dallo stesso Berlusconi alla festa organizzata con i dipendenti per lo scambio di auguri natalizi: “L’anno scorso abbiamo fatto lo storico sorpasso nelle 24 ore nei confronti della Rai. Anche quest’anno, nonostante il servizio pubblico avesse gli Europei e le Olimpiadi e noi mezza Champions in meno, siamo un soffio sopra alla Rai”. L’erede del ‘Cavaliere’ ha poi aggiunto: “Ci tengo a dire che raggiungere o superare la Rai non è per nulla nei nostri obiettivi. Noi ci misuriamo con noi stessi, facciamo una televisione commerciale e quindi dobbiamo guardare ai contratti pubblicitari. Lì siamo messi ancora meglio e devo anche dire che Publitalia quest’anno ha fatto un miracolo. Siamo riusciti a tenere la stessa quota di mercato dell’anno scorso, una quota record in un anno così complicato”.
Ma non è tutto. Con Berlusconi Jr. al comando, MFE ha visto un robusto aumento dell’utile, con un recente incremento del 38,7%. I ricavi hanno raggiunto la significativa cifra di oltre 2 miliardi, posizionando l’azienda su un percorso di sostanziale crescita. Le proiezioni indicano che i profitti potrebbero superare i 217 milioni entro la fine dell’anno, segnale di una leadership efficace e di strategie aziendali vincenti in atto.
Questi risultati non solo consolidano la posizione dominante di MFE nel mercato, ma aprono anche la strada a nuove, ambiziose sfide. Al centro delle prossime iniziative spicca il progetto di un polo paneuropeo nel settore dell’intrattenimento e dei contenuti in grado di competere con i player globali del settore
Se le sfide future verranno vinte, chissà che PSB non possa scalare ulteriormente la Top manager reputation.
