SUPERCALCIO – Serie A a tinte nerazzurre, Napoli e Milan ko, frena la Juve (VIDEO)
In questa puntata domenicale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 15.ma giornata di Serie A.
L’Inter riprende la rincorsa al Napoli con un tris. Dopo il rinvio del match con la Fiorentina per il malore in campo di Bove, la squadra di Inzaghi batte 3-1 il Parma e si porta a quota 31 punti. Al Meazza nel primo tempo sono i padroni di casa a fare il match e, dopo una traversa di Dumfries, i ducali devono arrendersi a un capolavoro di Dimarco (40′). Gol che apre la strada allo show nerazzurro. Nella ripresa ci pensano infatti Barella (56′ – assist meraviglioso di Mkhitaryan) e Thuram (67′) ad arrotondare il risultato e ad archiviare la pratica. Nel finale autogol di Darmian (81′). E sono nove.
L’Atalanta non si ferma più e nel secondo anticipo della giornata batte 2-1 il Milan infilando il nono successo consecutivo in tutte le competizioni. La Dea di Gasperini, squalificato e sostituito in panchina da Gritti, sfrutta al massimo le palle inattive trovando entrambe le reti del match, prima con De Ketelaere al 12′ – bravo a svettare su Hernandez – e poi con Lookman a tre minuti dalla fine. Nel mezzo il Milan era riuscito a trovare il pareggio con Morata al 22′ su assist di Leaõ ma non è bastato per uscire indenne da Bergamo e restare in scia delle prime.
Genoa e Torino pareggiano 0-0 e muovono la classifica senza farsi male, portandosi rispettivamente a quota 15 e 16. Con punti pesanti in palio per rimanere lontani dalla zona retrocessione, a Marassi va in scena un match tattico ed equilibrato con tanti scontri fisici e poche occasioni. Nel primo tempo da una parte un destro di Vojvoda si stampa sul palo, dall’altra invece Ricci mura un destro a botta sicura di Badelj. Nella ripresa poi le squadre serrano le linee e con poca qualità nelle giocate individuali, nonostante una grande occasione per Karamoh nel recupero, il risultato non si schioda dallo 0-0.
La Juventus pareggia 2-2 contro il Bologna dopo essere stata sotto per 0-2 grazie a un destro alla Del Piero di Mbangula al 92′. All’Allianz Stadium, i ragazzi di Italiano giocano per ampi tratti meglio dei bianconeri e vanno vicinissimi al colpaccio. Alla mezzora apre le danze Ndoye con un destro sotto la traversa, poi al 53′ raddoppia Pobega messo davanti a Perin da un colpo di tacco da fantascienza di Castro. Il primo gol in bianconero di Koopmeiners (62′) ridà linfa i padroni di casa, che trovano il definitivo pareggio grazie al giovane talento entrato da pochi minuti. Thiago Motta (espulso) mantiene l’imbattibilità di campionato, ma la vetta è ora lontana 7 punti. Qualcosa da recriminare da parte del Bologna.
La Roma batte 4-1 e torna al successo dopo quattro ko consecutivi in campionato, allontanandosi dalle zone calde della classifica. I giallorossi la sbloccano dopo 13′ con Saelemaekers, ma vengono riagguantati al 40′ dal rigore trasformato da Krstovic. Nella ripresa il dominio dei padroni di casa viene premiato dai gol di Mancini (59′) e Pisilli (66′), per poi essere certificato dal poker firmato Kone (86′). Claudio Ranieri conquista i primi tre punti dal suo ritorno, la squadra di Giampaolo chiude in 10 a causa dell’infortunio di Gaspar a cambi finiti e ora rischia di essere nuovamente risucchiata in zona retrocessione.
La Fiorentina batte 1-0 il Cagliari trovando l’ottavo successo di fila in campionato. Al Franchi il pranzo è indigesto per i rossoblù che cercano di chiudersi per non lasciare spazi alla Viola, ma che cadono già nella prima frazione. A sbloccarla al 24′ è Cataldi con un piattone destro preciso su assist di Beltran, poi nella ripresa i sardi ci provano ma non riescono a far male alla difesa gigliata ben messa in campo. Successo che permette alla Fiorentina di salire al terzo posto con una gara in meno, Cagliari che occupa il 15° posto a +3 dalla zona retrocessione.
L’Empoli torna al successo in Serie A e dopo aver centrato l’accesso ai quarti di finale di Coppa Italia si è imposto nettamente 4-1 in casa dell’Hellas Verona con un primo tempo sontuoso. Come al Franchi, anche al Bentegodi l’uomo copertina è stato Sebastiano Esposito, capace di andare in gol due volte tra il 16′ e il 19′. I toscani alla mezz’ora hanno infilato il tris con Cacace, chiudendo la partita al 42′ con una conclusione dalla distanza di Colombo – subentrato all’infortunato Pellegri – dopo il lampo illusorio di Tengstedt per l’Hellas.
Termina in parità lo scontro per la salvezza del Penzo, che potrebbe essere decisivo per il futuro di Eusebio Di Francesco. Il Venezia passa in vantaggio col tiro (deviato) di Nicolussi Caviglia al 16′, si fa del male con l’autogol di Candela (49′) e si fa superare da Belotti (56′) ma riesce ad artigliare un pari che non soddisfa nessuno. Merito del “gol olimpico” da corner di Oristanio (69′), che strappa la vittoria a Fabregas: il Como aggancia così il Verona a 12 punti.
La Lazio batte 1-0 il Napoli, bissa il successo di tre giorni fa in Coppa Italia e fa perdere la vetta della classifica a Conte: a guardare tutti dall’alto in basso è l’Atalanta, che venerdì ha battuto il Milan. Al Maradona va in scena una gara molto accesa agonisticamente ma con poche emozioni. Nel primo tempo Provedel è attento su McTominay e Meret su Isaksen. La ripresa si apre con la clamorosa traversa di Dele-Bashiru (51′), venti minuti dopo il colpo di testa di Anguissa bacia il palo. Al 79′ il grande sinistro a giro di Isaksen su cui Meret nulla può. Rimane da giocare solo Monza-Udinese.
*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Pasquale Simonetta, Nicola Caressa, Salvatore Servello, Romolo Groe e Gioacchino Caroleo. **Alla trasmissione hanno assistito oltre 180 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Mauro di Dolce Bombe e Joe Giampaolo.
***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Vince Ionadi, ad Antonio Romanello, a Vito Caressa, a Frank Riga e Signora, ad Annibale Merante, a Sam Gallucci, a Joe Giampaolo, a Filippo Gravina, a Rocco Simone, a Peter Brighton, a Dominic Staglianò, a Sam Dica, a Marco Petrongolo e a tutti i soci dello Juventus Club.
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