Trump cambia il nome al Lago Ontario: negli Stati Uniti diventa “Lago America”
Il presidente firma il decreto nel pieno della guerra commerciale con il Canada. “Abbiamo un golfo e un lago, ci manca solo un oceano”.

Donald Trump lo aveva annunciato nei giorni scorsi e oggi ha mantenuto la promessa.
Il presidente degli Stati Uniti ha firmato alla Casa Bianca un ordine esecutivo che dispone il cambio di denominazione del Lago Ontario in “Lake America”, cioè “Lago America”, per gli usi ufficiali del governo statunitense.
La decisione arriva mentre i rapporti tra Washington e Ottawa attraversano una delle fasi più difficili degli ultimi anni, con una nuova escalation della guerra commerciale e lo scontro sui dazi.
E il gesto, pur essendo principalmente simbolico, ha inevitabilmente anche un forte significato politico.
“Ci manca solo un oceano”
Trump ha firmato il decreto nello Studio Ovale e ha commentato la decisione con una battuta destinata a fare discutere.
“Abbiamo un golfo e abbiamo un lago. Ci manca solo un oceano”, ha detto, riferendosi anche al precedente cambio di denominazione del Golfo del Messico, che la sua amministrazione ha deciso di chiamare “Golfo d’America”.
Il presidente ha poi lasciato intendere che anche l’Atlantico o il Pacifico potrebbero, scherzosamente, diventare oggetto di future modifiche.
Il lago appartiene a due Paesi
Il problema è che il Lago Ontario non è un lago esclusivamente americano.
È uno dei cinque Grandi Laghi nordamericani e si trova tra lo Stato di New York e la provincia canadese dell’Ontario.
Circa il 52% della superficie del lago si trova in territorio canadese, mentre il resto appartiene agli Stati Uniti.
Ed è proprio questo elemento a rendere la decisione particolarmente provocatoria.
Washington può stabilire come il proprio governo debba chiamare ufficialmente il lago.
Non può però decidere come lo chiamerà il Canada.
Il Canada continuerà a chiamarlo Lago Ontario
L’ordine presidenziale impone al Dipartimento degli Interni americano di aggiornare entro 30 giorni il Geographic Names Information System (GNIS) e di sostituire nei documenti federali statunitensi i riferimenti al Lago Ontario con “Lake America”.
Questo significa che il nuovo nome avrà valore nell’amministrazione federale americana.
Ma il Canada non è tenuto ad adottarlo.
E neppure la comunità internazionale.
La questione è già emersa con il precedente cambio del nome del Golfo del Messico: la nuova denominazione può essere utilizzata dagli Stati Uniti, ma non diventa automaticamente il nome geografico riconosciuto dal resto del mondo.
Un gesto arrivato durante la guerra dei dazi
La tempistica non lascia molti dubbi sul contesto politico.
I negoziati commerciali tra Stati Uniti e Canada sono falliti e Washington ha imposto dazi del 50% su circa 20 miliardi di dollari di merci canadesi.
Ottawa ha annunciato a sua volta misure di ritorsione, con tariffe che arriveranno fino al 50% su diversi prodotti americani e che entreranno in vigore dall’8 settembre.
La disputa riguarda settori importanti: acciaio, prodotti lattiero-caseari, elettrodomestici, elettronica e altri beni.
Il cambio del nome del lago arriva quindi in un momento nel quale i rapporti tra i due Paesi sono già fortemente deteriorati.
“I canadesi ci hanno trattato molto male”
Trump ha collegato ancora una volta la sua posizione alle relazioni commerciali con il vicino settentrionale.
Secondo quanto riportato da Diario Libre, il presidente ha accusato i funzionari canadesi di aver trattato male gli Stati Uniti e ha sostenuto che il Paese avrebbe approfittato per troppo tempo dei rapporti commerciali con Washington.
È lo stesso argomento che Trump aveva utilizzato nei giorni scorsi quando aveva annunciato di stare valutando il cambio di nome.
Una nuova provocazione?
Formalmente, Trump sostiene che il provvedimento riguarda la nomenclatura geografica americana.
Politicamente, però, il messaggio appare molto più ampio.
Il Lago Ontario porta infatti il nome della provincia canadese dell’Ontario, che rappresenta il cuore economico e industriale del Canada.
Cambiarne il nome proprio durante uno scontro commerciale con Ottawa può quindi essere interpretato come un gesto simbolico di pressione e provocazione.
Trump, del resto, ha già utilizzato la modifica dei nomi geografici come uno degli strumenti della propria agenda politica.
Dal Golfo del Messico al Lago America
Non è la prima volta.
Nel gennaio 2025 Trump aveva firmato un ordine esecutivo per cambiare negli Stati Uniti il nome del Golfo del Messico in “Golfo d’America”.
Anche in quel caso il provvedimento aveva generato polemiche internazionali e differenze nell’uso del nome tra Stati Uniti, Messico e altri Paesi.
Ora arriva il Lago Ontario.
E Trump stesso ha suggerito che potrebbe non essere finita qui.
Una battaglia che non cambia la geografia
C’è però un elemento che vale la pena ricordare.
Cambiare il nome su una carta ufficiale non cambia la geografia.
Il lago continua a essere condiviso da Stati Uniti e Canada.
Continua a separare lo Stato di New York dalla provincia dell’Ontario.
E continuerà a essere chiamato “Lake Ontario” dalle autorità canadesi, salvo una loro eventuale decisione futura.
Il decreto di Trump modifica dunque soprattutto il modo in cui il governo federale americano lo denominerà nei propri documenti.
La reazione canadese
Per il momento il governo del primo ministro Mark Carney non ha annunciato l’intenzione di adottare il nuovo nome.
E proprio questa potrebbe essere la risposta più semplice.
Washington lo chiama “Lake America”.
Ottawa continuerà a chiamarlo Lake Ontario.
Due nomi per lo stesso grande specchio d’acqua.
Un’altra curiosa conseguenza di una relazione bilaterale che negli ultimi mesi è diventata sempre più difficile.
Un lago condiviso, due nomi e una guerra commerciale sullo sfondo
Il cambio di denominazione non modifica certamente gli equilibri economici tra le due nazioni.
Non riduce i dazi.
Non riapre i negoziati.
Non risolve le controversie commerciali.
Ma dice molto sul clima politico attuale.
Il Lago Ontario è diventato così l’ultimo capitolo della crescente tensione tra Stati Uniti e Canada.
E mentre Washington lo ribattezza “Lake America”, dall’altra parte del confine è assai probabile che per i canadesi continui a essere semplicemente quello che è sempre stato:
il Lago Ontario.
