Turismo Culturale, motore di sviluppo per l’Italia
ICOMOS Italia e SISTUR hanno siglato un accordo di collaborazione scientifica nel campo del Turismo Culturale, finalizzato allo sviluppo di attività di ricerca, formazione, divulgazione e trasferimento di conoscenza scientifica.
L’evento si è svolto nell’ambito della XIV Riunione Scientifica SISTUR, svoltasi presso l’Università di Roma “Sapienza” e che ha avuto come tema generale: “Turismo: verso una ripresa responsabile – Strategie, rischi, opportunità”.
L’International Council on Monuments and Sites – ICOMOS è una organizzazione internazionale, che la Convenzione UNESCO del 1972 sul Patrimonio Culturale e Naturale, all’articolo 8, individua come advisor body per l’iscrizione dei siti nelle Liste del Patrimonio Mondiale. Più in generale, ICOMOS promuove azioni a favore della tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale, attraverso Comitati Nazionali. “Il Patrimonio Culturale materiale e immateriale dell’Italia costituisce uno degli asset strategici per lo sviluppo economico del Paese: i nostri 58 siti UNESCO sono la testimonianza tangibile di questo vantaggio competitivo” ha dichiarato il Presidente di ICOMOS Italia, Maurizio Di Stefano.
All’interno dei 28 Comitati Scientifici Internazionali (di cui 24 attivi in ICOMOS Italia), quello sul Turismo Culturale è tra i più efficaci: porta un contributo originale al tema dell’equilibrio tra Conservazione e Sviluppo, individuando principi e strumenti per promuovere la crescita dei flussi turistici nel rispetto, però, dei caratteri identitari del Patrimonio e con il coinvolgimento diretto delle Comunità locali. “La Carta ICOMOS sul Turismo Culturale, aggiornata di recente anche grazie al fondamentale contributo del Comitato Nazionale Italiano, sarà un punto di riferimento imprescindibile per le attività che scaturiranno dall’Accordo”, è il punto di vista di Francesco Calabrò, coordinatore del Comitato.
La Società Italiana di Scienze del Turismo – SISTur, ha lo scopo di favorire l’approfondimento e la diffusione degli studi sulle tematiche delle scienze del turismo, sia sul piano nazionale che sul piano internazionale, favorendo relazioni tra studiosi ed esperti atte a facilitare e stimolare la ricerca e la formazione. “Le rilevazioni statistiche confermano che la fruizione turistica del Patrimonio determina importanti ricadute sul piano occupazionale e sul tessuto imprenditoriale, fornendo anche una quota consistente delle risorse necessarie per la sua conservazione” sostiene Fabrizio Antolini, Presidente della SISTur.
La Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente considera “Turismo, Patrimonio Culturale e Industria della Creatività” una delle cinque aree tematiche nazionali per rinnovare e rafforzare lo sviluppo del nostro Paese.
A fronte di un fenomeno come il Turismo Culturale, che contribuisce in misura cospicua alla ricchezza del Paese, si avverte l’impellente esigenza di ulteriori elaborazioni teoriche e soluzioni operative, attraverso lo sviluppo delle necessarie attività di ricerca. Occorre, pertanto, aumentare gli sforzi nella direzione dell’avanzamento delle conoscenze e dell’individuazione di soluzioni innovative ed efficaci.
È proprio in questa direzione che va l’Accordo tra ICOMOS Italia e SISTur, che intendono così sviluppare le necessarie sinergie per approfondire la conoscenza di un fenomeno complesso come il Turismo Culturale, al fine di elaborare, con il coinvolgimento dei diversi stakeholders interessati, una strategia condivisa e le azioni necessarie per rafforzare la relativa filiera. (aise)
