Baseball e italiani d’America: il MEI porta la storia degli emigranti sul diamante
Sport e memoria si incontrano negli Stati Uniti grazie a A Blue Diamond, un progetto culturale promosso dal Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana (MEI) di Genova e dal Ministero degli Affari Esteri, presentato in occasione del World Baseball Classic.
L’evento si è tenuto a Houston, ospitato dal Consolato italiano, con la partecipazione della Nazionale italiana di baseball al gran completo, in un appuntamento che ha accompagnato l’esordio degli Azzurri nel torneo internazionale con la partita contro il Brasile il 7 marzo scorso.
Al centro dell’iniziativa c’è un video immersivo, realizzato dallo studio di architettura digitale Opera Laboratori, che racconta il legame profondo tra l’emigrazione italiana e la storia del baseball statunitense. Il progetto celebra la storia dei campioni italo-discendenti che hanno contribuito a rendere grande questo sport negli Stati Uniti, rafforzando al tempo stesso il legame tra l’Italia e le comunità italiane all’estero.
Tra i protagonisti ricordati figurano nomi leggendari: Joe DiMaggio, Yogi Berra, Tony Lazzeri, Frank Crosetti, Phil Rizzuto, ma anche Ed Abbaticchio, Roy Campanella, Ernie Lombardi, Mike Piazza, Alex Liddi e Tommy Lasorda, oltre a figure femminili come Clementina Brida, nota come Maud Nelson, e Margaret Gisolo.
La serata era pensata proprio per far vivere agli azzurri la storia che portano sulle spalle: volevamo che i giocatori passassero in mezzo a quelle immagini per portarsele dietro e caricarsi , ha spiegato Paolo Masini, presidente della Fondazione MEI. Per lui si tratta di storie dal doppio valore: da un lato mostrano agli americani il contributo italiano al loro sport nazionale, dall’altro ricordano agli stessi italiani un passato di sacrifici e riscatto.
L’installazione immersiva è allestita al Centro Culturale Italiano di Houston, mentre il video viene proiettato contemporaneamente al MEI di Genova, creando un simbolico ponte culturale tra Italia e Texas nel segno dello sport.
Nel corso della manifestazione è stata presentata anche l’edizione in lingua inglese del volume Azzurri on the Diamond, la storia del baseball e del softball italiani scritta da Riccardo Schiroli e tradotta da Roberto Angotti.
Il progetto si è poi spostato a New Orleans, dove dal 14 marzo l’installazione è ospitata dall’American Italian Cultural Center. Qui la narrazione sportiva si intreccia con una delle pagine più buie della storia degli italiani in America: il linciaggio del 1891, quando undici immigrati italiani furono uccisi da una folla dopo essere stati accusati senza prove dell’omicidio del capo della polizia locale.
Un progetto che dimostra come lo sport possa essere molto più di una competizione: uno strumento potente per tenere viva la memoria di chi ha lasciato l’Italia cercando fortuna altrove, e per raccontare al mondo chi siamo stati — e chi siamo ancora
