Comites di New York e C.T.I.M. analizzano la situazione della comunitá italiana in pieno Coronavirus
Il Presidente del Comites di New York si é riunito, in videoconferenza, con il direttivo del Comitato Tricolore Italiani nel mondo per analizzare la difficile situazione creata dal diffondersi del Coronavirus tra i nostri connazionali nella cittá americana.
A New York ci sono circa 50 mila giovani italiani che lavorano in bar, ristoranti e pizzerie e che, in questa circostanza, hanno perso il lavoro. Per chi desidera rientrare in Italia si stanno approntando voli. Uno di questi sale quotidianamente dalla cittá diretto al nostro Paese, peró, a causa delle misure di sicurezza, dei 200 posti disponibili, ne possono essere utilizzati appena 90.
IL CTIM suggerisce anche di aprire un conto corrente dove poter versare a favore degli italiani d’America in situazione di grave disagio.
Il Comitato Tricolore ha pure ricordato il poliziotto Marco Di Franco, italiano di origine, da 21 anni in servizio al Chicago Police Department, morto dopo aver contratto il Covid19, e ha organizzato una campagna tra i connazionali e le comunità di italiani nel mondo rivolta al consumo dei prodotti del ”Made in Italy”.
“Ci aspetta, non solo in Italia, una Fase 2 densa di impegni e di attenzioni da raddoppiare – si legge nella nota del Direttivo – Il CTIM ha rivolto un appello agli italiani nel mondo, anche per sostenere materialmente l’acquisto ed il consumo di prodotti Made in Italy nei cinque continenti. Un impulso immediato e pragmatico alla filiera tricolore più che mai bisognosa di stimoli e misure straordinarie”.
